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SiRCoS

H-Frames nel corso delle prove

SiRCoS (acronimo di Sistema di Riparazione per Condotte Sottomarine) è un sistema per la riparazione di condotte sottomarine gestito senza l’ausilio di sommozzatori, in grado di operare in alto fondale fino alla profondità di 2.200 metri.

La realizzazione di SiRCoS iniziò nel 2004, quando Eni Divisione Gas&Power siglò un Cooperation Agreement con Saipem per sviluppare un sistema in grado di riparare  gasdotti sottomarini ad elevate profondità. L'obiettivo era di ridurre considerevolmente i tempi e i costi necessari a un intervento di riparazione, utilizzando una soluzione permanente (e non temporanea) e riducendo di conseguenza i tempi di limitazione o interruzione del trasporto di gas e di mancata fornitura.

SiRCoS comprende un insieme di moduli e componenti sviluppati per ristabilire la continuità meccanica della condotta. I moduli CIE (Common Intervention Equipment) sono comuni a tutte le tubazioni, mentre il forgiatore (Forging Tool) e i moduli RPC (Repair Pipeline Components) sono specifici delle singole condotte. Questi elementi sono sempre utilizzabili per l'intervento in caso di danneggiamenti alle condotte sottomarine. Tutte le operazioni sono eseguite con l'ausilio di minisommergibili operati in remoto (ROV - Remote Operated Vehicles ) collegati ai differenti moduli e gestiti in tempo reale da un mezzo navale.

 

  • caratteristichecaratteristiche
  • equipaggiamentoequipaggiamento
  • fasi di interventofasi di intervento
  • CertificazioneCertificazione
  • servizio di Riparazioneservizio di Riparazione
 

Spool Piece e MISPSiRCoS è progettato per essere utilizzato su condotte con diametro compreso tra 20" e 32", a una profondità compresa tra 50 e 2.200 metri sotto il livello del mare e in condizioni di visibilità sul fondo prossime allo zero.
Le specifiche di SiRCoS consentono attualmente di operare su condotte realizzate con acciaio fino al grado API 5L X70 equivalente e dotate di rivestimento anticorrosivo e appesantimento in conglomerato cementizio (gunite) fino a 100 mm.
Relativamente alla morfologia del fondo marino, i moduli possono operare con inclinazione trasversale fino a 10° e inclinazione longitudinale fino a 15° per lo Spool Piece o fino a 30° per la Repair Clamp.




  
L'equipaggiamento completo
per l'esecuzione di Local Repair o Short Repair comprende i seguenti moduli e componenti:

  • CIE (Common Intervention Equipment) – comuni per tutte le condotte
    • 2 Isolated Hydraulic Power Units (IHPU)
    • 1 Cutting Tool (CT)
    • 4 H-Frames
    • 1 Coating Removal Module (CRM)
    • Modulo di installazione per End Connector/Forging Tool (MICF) e per Repair Clamp (MICR)
    • Modulo di installazione per lo Spool Piece telescopico (MISP)
    • Galleggianti per lo Spool Piece telescopico (DWBU)
  • RPC (Repair Pipe Components) – specifici per ogni condotta
    • 1 Repair Clamp
    • 1 Spool Piece (2 in caso di una Long Repair)
    • 2 End Connector (4 in caso di una Long Repair)
  • Forging Tool – specifico per ogni condotta


Tutte le operazioni sono eseguite mediante ROV collegati per mezzo di unità IHPU (Isolated Hydraulic Power Units ) ai differenti moduli e gestiti in tempo reale da un mezzo navale.



  
In relazione all'estensione e all'entità del danneggiamento alla condotta sottomarina, SiRCoS può intervenire in diversi modi:

  • in caso di danneggiamento localizzato (Local Repair) e senza che sussista la necessità di ripristinare una sezione della condotta, SiRCoS può installare una clampa di riparazione (Repair Clamp) che può essere utilizzata sia per bloccare una fuoriuscita, sia per rinforzare una sezione indebolita.
  • in caso di danneggiamenti di maggiore entità, SiRCoS può sostituire una sezione di tubo corta (ovvero pari a circa la lunghezza di una barra, Short Repair) oppure lunga (virtualmente senza limitazioni sulla lunghezza del tratto sostituito, Long Repair).
    La Short Repair è eseguita inserendo un giunto telescopico (Spool Piece) tra due connettori (End Connector) forgiati sulle testate.
    In una Long Repair i giunti telescopici diventano due e quattro i connettori, inseriti in corrispondenza delle terminazioni della sezione di tubo.


A beneficio delle future operazioni sull'intero sistema di trasporto, dopo ogni intervento di riparazione eseguito con SiRCoS, la condotta resta ispezionabile tramite pig.

In estrema sintesi un intervento di Local Repair sarebbe realizzato procedendo al clampaggio e sollevamento della condotta mediante due H-Frames e successiva rimozione del rivestimento anticorrosivo ed dell'eventuale gunite presente sul tubo (CRM). Una volta pulita la sezione danneggiata, mediante il MICR si procede all'installazione della Clampa di Riparazione e conseguente prova di tenuta, prima di riposizionare la condotta sul fondo marino.

Un intervento di Short Repair, in seguito ad un danneggiamento più severo, essenzialmente prevede una sequenza di fasi operative che comprendono il clampaggio e sollevamento della condotta mediante gli H-Frames (fino a quattro) ed il taglio della sezione danneggiata (CT). Dalle due testate della condotta sulle quali saranno applicati gli End Connector, è quindi rimosso il rivestimento anticorrosivo e l'eventuale gunite (CRM). Successivamente su una testata, si procede all'installazione, forgiatura e test idraulico dell'End Connector (MICF). Dopo aver ripetuto la stessa operazione sull'altra testata, lo Spool Piece ed il suo modulo di installazione, sono posizionati sul fondo del mare e lo Spool Piece inserito tra i due End Connector e definitivamente posizionato e forgiato. Terminata quindi anche la prova di tenuta dello Spool Piece, ed una volta rimosse le boe (DWBU), la condotta viene adagiata sul fondo.

 




La costruzione di SiRCoS ha richiesto circa 4 anni. Per analizzare e risolvere i diversi problemi del sistema sono state effettuate sia valutazioni ingegneristiche, sia prove di laboratorio in scala ridotta ed in piena scala su connettori ridotti. Gli sforzi maggiori sono stati fatti nella verifica della resistenza al carico ed alle capacità di tenuta del sistema di connessione.

A completamento di tutti i test e delle verifiche dell'intero sistema di riparazione, nel corso dell'estate 2007 si sono svolti a Trieste gli Shallow Water Test, per dimostrare le capacità subacquee e le funzionalità degli elementi principali mediante la simulazione di interventi di riparazione.
Gli sforzi profusi hanno consentito di ottenere la certificazione della tecnologia di connessione da parte della DNV (Det Norske Veritas ), in conformità agli standard DNV OS-F101 "Submarine Pipeline System" e DNV RP-F113 "Pipeline Subsea Repair" (edizione 2007).
In aggiunta a queste certificazioni, gli RPC (Repaired Pipeline Components) sviluppati e realizzati hanno ottenuto da DNV sia la Certificazione di Prodotto sia la Certificazione di Tipo relativa alla procedura applicata per l'ingegneria e la progettazione piuttosto che al prodotto stesso. Questa certificazione è pertanto più ampia e virtualmente applicabile ad ogni RPC che dovesse essere progettato e realizzato.
La proprietà intellettuale di SiRCoS e ogni suo sviluppo appartengono ad Eni.

  
Clampa di riparazione Terminate tutte le fasi di test, revisione e certificazione, SiRCoS è diventato un sistema operativo.

Eni, attraverso opportuni accordi, da un lato affitta a Saipem Energy Services (SES) i moduli CIE per eseguire interventi di riparazione (presso operatori di condotte che abbiano sottoscritto il Repair Service Contract), dall'altro concede a SES l'utilizzo della tecnologia di SiRCoS e del suo know-how.

Il servizio di riparazione è uno strumento articolato, che consente ai clienti di avere a disposizione SiRCoS e tutti i servizi accessori, pronti per l'uso e attivabili su richiesta. Questi includono attività Pre- e Post-Intervento, altri studi di ingegneria o procedure che possono concorrere a ridurre ulteriormente i tempi di interruzione di fornitura, se già adeguatamente pianificate e disponibili.

Attraverso il Repair Service Contract, SES gestisce inoltre l'immagazzinamento, la manutenzione e le prove periodiche di tutto l'equipaggiamento di SiRCoS (CIE, RPC e Forgiatori) nonché l'addestramento del personale che è assegnato su base prioritaria a SiRCoS ed è sempre disponibile per un intervento offshore qualora se ne presenti la necessità.

 





Questa pagina è stata aggiornata il 28/02/12