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INNOVAZIONE E TECNOLOGIE

 

Total Conversion of the Barrel

Ingenti sono i volumi di petrolio non convenzionale  recuperabili tecnicamente e quelli di olio combustibile prodotto annualmente a livello mondiale.
Le riserve recuperabili tecnicamente di petrolio non convenzionale – sabbie bituminose e petrolio pesante e ultra-pesante – sono valutate in 1.300 miliardi di barili, un valore superiore alle riserve certe di petrolio convenzionale.
I processi di raffinazione danno luogo a sotto-prodotti "non convertibili", quali olio combustibile e pet-coke. Le vendite di olio combustibile raggiungono nel mondo un volume di circa 9 milioni di barili/giorno, un dato comparabile con l'estrazione petrolifera dell'Arabia Saudita.
Il pet-coke è un combustibile di basso pregio utilizzabile solo per la produzione di elettricità con bassa efficienza e, di conseguenza, con elevate emissioni di anidride carbonica a parità di energia prodotta. Ogni anno oltre 100 milioni di tonnellate di coke da petrolio (pet-coke ) sono prodotti nel mondo come sottoprodotto di raffinazione, ma il mercato dell'olio combustibile si sta riducendo, anche nel trasporto navale.

Da più di un decennio eni è impegnata a massimizzare la conversione del greggio sia esso convenzionale o non convenzionale, in prodotti pregiati – benzina, gasolio diesel e jet fuel.

  • Eni Slurry Technology (EST)Eni Slurry Technology (EST)
  • nanomaterialinanomateriali
EST Products

La tecnologia proprietaria Eni Slurry Technology (EST) è stata sviluppata proprio per dare una risposta valida e competitiva a tali esigenze e per costruire un vantaggio sostenibile nel tempo. Eni punta alla creazione di una catena tecnologica integrata  in grado di estrarre greggi pesanti, extra pesanti e bitumi e convertirli, anche a bocca di pozzo/miniera, in prodotti per autotrazione a minimo impatto ambientale.

EST è un innovativo processo di idroconversione che impiega un catalizzatore nanodisperso (slurry) e un particolare schema di processo per raffinare diverse tipologie di cariche pesanti quali i residui della distillazione di greggi pesanti ed extrapesanti (es. greggi venezuelani dell’Orinoco Belt) o non convenzionali (es. bitumi da tar sands canadesi), caratterizzati da elevati contenuti di zolfo, azoto, metalli, asfalteni e altre specie inquinanti di difficile gestione nei processi di raffinazione tradizionali. Rispetto alle tecnologie di raffinazione disponibili commercialmente, EST non produce sottoprodotti ma converte completamente la carica a distillati.

Il progetto EST avanza verso lo sviluppo industriale sulla base dei risultati ottenuti dalle sperimentazioni svolte sull’impianto dimostrativo da 1200 b/g  presso la raffineria Eni di Taranto, operativo dal 2005: è in corso la realizzazione del primo impianto industriale da 23.000 b/g basato sulla tecnologia EST presso la Raffineria di Sannazzaro de' Burgondi (PV). Nel 2008 sono già state completate le fasi fino al Front End Engineering Design e all’emissione dei documenti di Studio di Impatto Ambientale (SIA) e di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
Gli sviluppi della tecnologia attualmente in corso puntano a migliorare ulteriormente la qualità dei prodotti e semplificare il processo riducendo il numero delle apparecchiature.


Struttura di allumino-silicato porosoL'utilizzo di nanomateriali strutturati è uno degli elementi chiave per l'innovazione e per l'intensificazione di processo, perché l'innovazione apportata al materiale consente un effetto moltiplicativo a livello di sistema. Sono in corso progetti per studiare e valorizzare nanomateriali potenzialmente in grado di consentire miglioramenti radicali nei processi di conversione totale del barile.

La tecnologia Dual Catalyst, basata sull'impiego di nanocatalizzatori, in via di sperimentazione su scala pilota e protetta da domanda di brevetto, potrebbe portare a uno sviluppo breakthrough di EST, in grado di aumentare la produttività e migliorare la qualità dei prodotti.

Un'applicazione già individuata è basata sull'impiego di un additivo zeolitico proprietario nel processo denominato Flexible FCC. Il progetto ha l'obiettivo di aumentare la conversione del bottom cracking. Questo additivo, associato a un nuovo schema di processo, permetterebbe di modificare il rapporto benzina / diesel a favore di quest'ultimo. Anche questa applicazione è coperta da domanda di brevetto e ha vinto il Riconoscimento all'Innovazione eni 2009  nell'ambito dell'eni award.

Recentemente è stata sintetizzata per la prima volta una nuova classe di allumino silicati  cristallini porosi ibridi organico–inorganico, per i quali sono depositate due domande di brevetto. Si stanno individuando nuove applicazioni nel campo di processi catalitici.

 




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Questa pagina è stata aggiornata il 10/12/09