eni

Accesso diretto

Questo accesso privilegiato è riservato a tutti i clienti Eni, alle Associazioni dei Consumatori e ai Giornalisti. Inserisci username e password per essere reindirizzato alla tua pagina profilata

 
 

Accesso dipendenti

Se sei un dipendente eni e possiedi le credenziali per accedere all'area riservata clicca qui.

Progetto EST Sannazzaro

eni progetto EST

Eni ha dato il via, presso il proprio sito di raffinazione di Sannazzaro de' Burgondi, alle attività per la realizzazione dell'impianto che consentirà la prima applicazione su scala industriale della tecnologia EST (Eni Slurry Technology), creata da Eni per la conversione dei residui petroliferi pesanti in prodotti pregiati, benzina e gasolio.

 







  • Eni Slurry TechnologyEni Slurry Technology
  • IL PROGETTOIL PROGETTO
  • VideoVideo

Frutto di 1,1 miliardi di euro di investimenti effettuati da Eni, la tecnologia EST rappresenta la prima scoperta scientifica e tecnologica italiana nel settore della raffinazione petrolifera e il più grande progetto industriale attualmente in corso nel paese.
Il progetto, che sarà completato entro la fine del 2012 con l'avvio del nuovo impianto dalla capacità di 23 mila barili al giorno, fu avviato da Eni nel corso degli anni '90 presso i propri laboratori di San Donato Milanese, per poi proseguire con la realizzazione presso la Raffineria di Taranto di un impianto dimostrativo da 1.200 barili al giorno, entrato in esercizio nel 2005 e riferimento operativo, sperimentale e progettuale dell'impianto in costruzione.
La progettazione del nuovo impianto, che sarà realizzato seguendo i più elevati standard tecnologici e di protezione dell'ambiente, è stata avviata nel 2008 con il coinvolgimento di Saipem per le attività di ingegneria.
La tecnologia EST consentirà al sito di Sannazzaro di diventare Raffineria "zero fuel oil", oltre che un esempio di eccellenza del settore per le tecnologie impiegate e per la qualità e prestazioni dei carburanti prodotti. Già oggi, infatti, il ciclo di lavorazione del greggio adottato presso il sito è tra i più avanzati al mondo ed è in grado di produrre gasolio ad elevata compatibilità ambientale, grazie agli importanti investimenti effettuati dalla società negli ultimi cinque anni.
La tecnologia EST, in grado di valorizzare lo sfruttamento dei greggi cosiddetti non convenzionali, presenti nel pianeta in ingenti riserve, consentirà inoltre a Eni di valutare nuove importanti opportunità in questo settore.
La tecnologia EST, a differenza dei processi petroliferi tradizionali, è in grado di produrre benzina e gasolio senza generare coke o olio combustibile, il cui mercato è sempre più in declino, e si basa su un processo di idroconversione che impiega uno speciale catalizzatore ed una corrente di idrogeno autoprodotto partendo dal gas metano.

Eni progetto EST Sannazzaro

 

Invenzione della ricerca Eni
Eni ha inventato il nuovo processo petrolifero EST (Eni Slurry Tecnology), in grado di convertire totalmente i residui petroliferi, i greggi pesanti e le sabbie bituminose in carburanti di alta qualità e prestazioni.
A livello tecnico, si tratta di un processo di idroconversione che si sviluppa impiegando uno speciale catalizzatore e l'idrogeno autoprodotto partendo dal gas metano.
Nella storia delle scoperte scientifiche e tecnologiche del settore petrolifero, questa è la prima invenzione italiana, che arriva 40 anni dopo l'ultima invenzione relativa a un processo a un processo di lavorazione del petrolio.

Grande progetto industriale
Eni ha investito nel progetto 1,1 miliardi di euro. La progettazione dell'impianto di Sannazzaro è iniziata a metà del 2008 e l'approvvigionamento del reattore, cuore del processo chimico, è avvenuto nel 2009.
Oggi è in corso la costruzione dell'impianto, che durerà 2 anni e vedrà impegnati fino a 2 mila addetti. Il nuovo impianto avrà una capacità di 23 mila barili al giorno e sarà pronto per l'avvio a fine 2012.
Partecipano a questa straordinaria iniziativa circa 300 fornitori di materiali ed equipment e 60 imprese di eccellenza. Di questi, oltre 300 aziende sono italiane, selezionate a seguito di gare competitive che hanno coinvolto aziende qualificate da Eni che operano sul mercato internazionale.
Il progetto è guidato da un team Eni integrato con i suoi contractor, che include tutte le componenti del processo, dalla ricerca, all'ingegneria Saipem, al project management e alle operation, ed è forte di tutti i mezzi necessari per fronteggiare adeguatamente una iniziativa industriale così sfidante.

Massima attenzione alla sicurezza
Eni attribuisce valore prioritario alla sicurezza delle proprie persone e di quelle dei propri fornitori e stakeholder. Prima dell'avvio dei lavori, Eni ha coinvolto tutte le imprese interessate nella firma di un Patto per la Sicurezza, momento formale di impegno verso l'obiettivo di zero infortuni.
Il Patto, iniziativa del tutto innovativa, rappresenta un momento simbolico che mira a rendere concreto, visibile e condiviso l'impegno a favore della prevenzione, della sicurezza e della tutela ambientale in un percorso virtuoso che ha come obiettivo primario la sostenibilità e l'eccellenza delle attività.
Il modello di gestione della sicurezza del cantiere, che fino ad ora ha consuntivato circa 500 mila ore di lavoro senza infortuni, si pone i più elevati standard di qualità.

Il rispetto per l'ambiente
Le Istituzioni e le Comunità locali, che hanno partecipato attivamente al processo di valutazione della compatibilità ambientale, hanno potuto apprezzare la capacità di realizzazione di questo progetto parallelamente a un miglioramento della qualità dell'ambiente.
Sono infatti in corso interventi sia per ridurre il livello complessivo di emissione delle polveri dell'intero complesso di raffinazione, sia per il recupero delle risorse idriche senza aumentarne i prelievi; inoltre, le terre pulite generate dagli scavi effettuati nell'area non sono state trasferite in altri siti ma dedicate al modellamento di schermi ambientali verdi, che richiamano le linee delle anse del Po di alcuni secoli fa.
Le tecniche più moderne di protezione ambientale, che vanno dai sistemi di abbattimento degli NOx a una rete fognaria di impianto che previene ogni perdita nel sottosuolo e ai doppi fondi nei serbatoi, collocano questa iniziativa industriale sui più elevati standard tecnologici di protezione dell'ambiente.
Interventi di valorizzazione ambientale e di efficienza energetica verranno realizzati da Eni nel territorio che ospita questo polo industriale di avanguardia.

La complessità del progetto
Si tratta di un progetto industriale di elevata complessità, non solo per la sua componente di innovazione tecnologica ma anche per quanto riguarda aspetti particolari, quali:

  • l'estensione complessiva dell'area: 50 ettari, incluse le fasce di rispetto ambientale e paesaggistico;
  • il numero di addetti coinvolti durante la costruzione: già oggi sono mille, al picco saranno 2 mila;
  • una grande sala controllo bunkerizzata, di governo da remoto dell'operation del nuovo impianto;
  • gli straordinari pre-assemblaggi effettuati, sia di manufatti edili che di strutture ed apparecchiature meccaniche, che hanno permesso di ridurre le lavorazioni in quota, con indubbio vantaggio per la sicurezza e l'efficienza, oltre all'ottimizzazione dei tempi di costruzione.

Possibilità di raffinare con zero produzione di coke e di olio combustibile
A differenza dei processi petroliferi tradizionali, la tecnologia EST è in grado di produrre benzina e gasolio senza generare coke o olio combustibile, il cui mercato è sempre più in declino. Oggi nel mondo vengono generati dalla lavorazione del petrolio più di 90 milioni di tonnellate di coke all' anno e 9 milioni di barili di olio combustibile al giorno.

Valorizzazione dei greggi pesanti e delle sabbie bituminose
In modo significativamente più vantaggioso rispetto alle tecnologie tradizionali, EST è in grado di valorizzare le risorse petrolifere non convenzionali, presenti in tutto il pianeta, in particolare in Canada e Venezuela, che ammontano a circa tre volte le riserve stimate di greggio convenzionale.








Toolbox
glossarioGlossario
rssRSS

Sottoscrivi i nostri feed

rssAlert

Iscriviti al servizio di SMS e Mail Alert

calendarioCalendario
indietro
avanti

  • Do

  • Istituzionali
  • Assemblea degli azionisti
  • Finanziari
  • Cultura e incontri
  • Formazione e lavoro

Questa pagina è stata aggiornata il 20/05/11