Sviluppare tecnologie per esplorare e produrre idrocarburi in ambienti estremi significa non solo accrescere la disponibilità di risorse per soddisfare la domanda di energia del pianeta, ma anche stimolare l’industria petrolifera a ampliare il portafoglio di opzioni e tecnologie energetiche.
I volumi di idrocarburi potenzialmente da scoprire in aree estreme – diverse centinaia di miliardi di barili – rappresentano un patrimonio di grande valore, da difendere e salvaguardare.
E’ obiettivo strategico di eni raggiungere l’eccellenza operativa in nuovi bacini con queste caratteristiche – acque profonde, zone artiche, strutture geologiche complesse e aree sensibili – puntando al massimo livello di sostenibilità delle operazioni.
Per eni la minimizzazione dell’ impronta ambientale è una condizione fondamentale di accesso in aree a elevata vulnerabilità.
È necessario operare con maggiore accuratezza delle tecniche sismiche, minori pozzi esplorativi, superiore efficienza di perforazione, riduzione dei tempi e degli spazi necessari.
Per operare in ambienti estremi inoltre è necessario spostare il limite delle capacità tecnologiche su tutto il processo, dalla esplorazione alla perforazione, dalla produzione al trattamento degli idrocarburi.
Eni Near Balance Drilling
Flow Assurance
Eni Near Balance Drilling (ENBD)
ENBD è una tecnologia proprietaria sviluppata con l'obiettivo di mantenere il valore ottimale della pressione in pozzo in tutte le fasi della perforazione. Utilizza un innovativo sistema di ricircolo dei fluidi di perforazione e relativo controllo della pressione che permette di smorzare le tipiche oscillazioni dovute al fermo della circolazione nel cambio delle aste o in qualunque altra operazione di pozzo. E' così possibile perforare giacimenti con elevate sovrapressioni o perforare pozzi inclinati e/o orizzontali dove il ricircolo continuo del fluido di perforazione garantisce una più efficace pulizia del foro dai detriti della perforazione.
Generalmente, lungo il percorso dal giacimento alle strutture di stoccaggio, i fluidi estratti subiscono significative variazioni di pressione e temperatura. Questi cambiamenti, oltre a modificare il rapporto liquido/vapore e la composizione dei fluidi, inducono numerosi effetti chimico-fisici, come la diminuzione della solubilità di alcune classi di composti o la creazione di nuove fasi. La presenza di parecchie fasi nelle condotte di trasporto (sia in pozzo sia in superficie) genera inoltre complessi fenomeni reologici e fluidodinamici.
Tutte queste trasformazioni, non previste dai modelli termodinamici e fluidodinamici di base, incidono spesso negativamente sul trasporto.
La Flow Assurance è la disciplina tecnica che affronta questi fenomeni e i loro effetti sulla produzione di idrocarburi, garantendo il raggiungimento degli obiettivi di produzione del sistema di estrazione e trasporto. In pratica comprende la previsione dei problemi dovuti al comportamento delle sostanze trasportate (gas, liquidi e solidi sia separati sia in condizioni multifase), la loro prevenzione e la risoluzione.
Problemi tipici:
Soluzioni:
Tecnologie disponibili in Eni:
Glossario
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Questa pagina è stata aggiornata il 10/09/09