Le risorse di gas naturale attualmente non valorizzate sono ingenti.
Ingenti volumi di gas naturale sono classificati come gas marginali (circa il 15% delle riserve provate di gas mondiali) a causa della loro distanza dai mercati finali o delle loro ridotte dimensioni, fattori che non consentono di valorizzarli con le tecnologie di trasporto oggi disponibili.
Una parte di queste risorse, se associata al petrolio, non è valorizzata ma bruciata in torcia o liberata in atmosfera (gas flaring/venting) con notevole impatto sull’ambiente: secondo alcune rilevazioni (satellitari) oltre 150 miliardi di metri cubi all’anno andrebbero dispersi in questo modo nel mondo.
Le possibili opzioni tecnologiche oggi allo studio o in fase di sviluppo sono: trasporto via pipeline a elevata pressione, trasporto in forma liquida (LNG) o sotto forma di gas compresso (CNG), la conversione chimica a bocca di pozzo in altri vettori energetici quali energia elettrica, idrogeno e prodotti liquidi (GTL).
gas marginale
Trasporto gas a Pressione intermedia
Gas to liquids
Monitoraggio condotte offshore La tecnologia LNG trova opportunità nei campi di grandi dimensioni ( >135 mld mc di gas naturale) mentre il CNG si candida per campi di dimensioni inferiori
Eni sta indagando le potenzialità e la maturità tecnologica dell’opzione di Trasporto gas a Pressione Intermedia (TPI), che prevede pressioni di esercizio intorno a 10 MPa e utilizzo di acciai X80.
La tecnologia TPI sembra avere un time to market più vicino rispetto alla tecnologia TAP (Trasporto a Alta Pressione), che presenta ancora alcune criticità ed è basata su tubi di grado X100.
Il progetto TPI è stato avviato a metà 2008 con la produzione dei primi tubi di grado X80 da parte di alcuni produttori leader mondiali. Nel 2009 sono stati acquisiti tubi da altri produttori e, per l’avvio delle attività di saldatura, sono stati stipulati i relativi accordi e contratti con i fornitori. Nella seconda metà del 2009 sono iniziate alcune prove su scala reale, simulanti le condizioni di esercizio.
Il progetto Gas-to-Liquids (GtL) ha consentito di sviluppare una tecnologia proprietaria di conversione GtL. Il processo GtL trasforma il gas naturale in distillati attraverso tre fasi: produzione di gas di sintesi (CO e H2), sintesi di cere via Fischer-Tropsch e conversione di queste ultime in distillati.
Il progetto GtL è giunto nel 2001 alla realizzazione di un impianto pilota con capacità di 20 b/g presso la raffineria di Sannazzaro. Nel 2009 si è concluso positivamente il test di vita del catalizzatore industriale per la sintesi Fischer-Tropsch ed è stato completato lo studio ingegneristico per un impianto da 15 bbl/g di prodotti.
La disponibilità di una tecnologia proprietaria in continuo affinamento offre a Eni una leva tecnologica per lo sfruttamento ottimale di risorse gas e la disponibilità di un taglio diesel di elevata qualità (ad alto acetano, privo di eteroatomi e di aromatici).
Eni sta sviluppando una tecnologia proprietaria basata su sistemi vibroacustici (depositata domanda di brevetto) in grado di rilevare danneggiamenti alle condotte sottomarine. Il monitoraggio da remoto di tubazioni offshore in esercizio risulta di estrema importanza per garantire l’integrità di condotte strategiche e assicurare l’importazione del gas naturale. Nel 2009 il prototipo di un sistema di rivelazione per il monitoraggio in continuo è stato installato presso un terminale di importazione gas. Impatti accidentali su una condotta offshore hanno confermato le potenzialità dell’innovazione.
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Questa pagina è stata aggiornata il 02/12/10
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