La spinta verso la conversione totale del barile,e la crescente domanda di carburanti pregiati determinano un crescente ricorso a tecnologie di raffinazione che richiedono quantità maggiori di idrogeno.
L'idrogeno è essenziale nei processi di idrotrattamento utilizzati in raffineria per la produzione di carburanti pregiati a basso impatto ambientale (es. desolforazione e dearomatizzazione spinta) e per la conversione a distillati medi di residui e di greggi pesanti.
Nel medio termine è necessario ridurre i costi di produzione dell’idrogeno partendo dagli idrocarburi, attualmente le uniche fonti in grado di soddisfare la domanda di idrogeno sia in termini di dimensioni sia in termini di costo.
Nel lungo termine l’obiettivo è lo sviluppo di tecnologie in grado di produrre idrogeno utilizzando l’energia fornita da fonti rinnovabili, in particolare dall’energia solare, in modo economicamente e ambientalmente sostenibile.
La disponibilità di idrogeno è cruciale anche nei sempre più numerosi progetti che riguardano lo sfruttamento di sabbie bituminose. In Canada, per esempio, è in corso la realizzazione di gassificatori per produrre l’idrogeno necessario per la valorizzazione del greggio sintetico.
Produzione di idrogeno
Stazione MultiEnergy
Eni ha sviluppato una tecnologia proprietaria di ossidazione parziale catalitica a basso tempo di contatto (SCT-CPO: Short Contact Time – Catalytic Partial Oxidation) per la trasformazione di idrocarburi gassosi e liquidi (es. gas naturale, GPL, fuel gas ) in gas di sintesi (CO e H2) in reattori fino a 3 volte più piccoli di quelli oggi in uso.
Lo sviluppo di questa tecnologia utilizzando reagenti gassosi e aria/aria arricchita con O2 è stato completato ed è in corso la sua fase di commercializzazione, mentre è in fase di completamento quella con O2 puro. La tecnologia che utilizza invece reagenti liquidi deve ancora raggiungere la fase pilota.
L'obiettivo principale è quello di poter disporre di processi economici e di facile utilizzo, che consentano di produrre H2 per la raffinazione e l'upgrading del petrolio in modo flessibile, sia rispetto alla composizione della carica idrocarburica, sia rispetto alla capacità produttiva degli impianti.
Le soluzioni tecnologiche adottate (Miscelatori, Reattori, Catalizzatori, sistemi di scambio termico) sono state sperimentate per più di 30.000 ore in diversi impianti bench-scale nel Centro Ricerche Oil & Gas di San Donato Milanese (MI).
Presso il Centro Ricerche di Milazzo è in corso la sperimentazione della tecnologia su di un impianto dimostrativo da 200 Nm3/h alimentato da idrocarburi leggeri e ossigeno.
Un'unità dimostrativa di piccole dimensioni è stata realizzata nel 2008 nell'ambito di una stazione multi-fuel, in grado di distribuire assieme ai combustibili per autotrazione liquidi e gassosi anche l' H2 necessario alla movimentazione di veicoli a celle a combustibile.
Accanto alle attività sperimentali sono stati svolti studi concettuali e di modellazione di reazione/reattore e sono state depositate 14 domande di brevetto.
Le stazioni di servizio Eni multiEnergy sono all'avanguardia a livello mondiale: utilizzano in maniera innovativa nuove forme di energia per meglio rispettare la qualità dell'ambiente e della vita.
L'impianto di Mantova è stato realizzato nell'ambito del progetto europeo Zero Regio, che ha la finalità di sviluppare in Lombardia e in Germania sistemi integrati di mobilità sostenibile attraverso l'uso di stazioni di servizio multifuel ad idrogeno per alimentare veicoli a zero emissioni.
All'interno della stazione l'idrogeno è prodotto con un reformer da 20 m3/h alimentato a gas naturale, basato sulla tecnologia SCT-CPO. La tecnologia utilizza un processo catalitico ad alta temperatura con un flusso premiscelato di vapore e gas naturale, trasformato in idrogeno attraverso stadi successivi. L'impianto è stato avviato nel 2008.
Per ridurre ulteriormente le emissioni di CO2, le stazioni di Mantova e Francoforte sono anche considerate Green Petrol Station, essendo dotate di impianti solari fotovoltaici rispettivamente di 8 e 20 kWp, in grado di generare energia elettrica da fonte rinnovabile pari a circa 30.000 kWh/anno, corrispondente ad una riduzione di circa 16 tonnellate/anno di emissioni di CO2.
Per la parte petrolifera, multiEnergy è un concetto modulare innovativo, che integra il rifornimento dell'idrogeno all'offerta di carburanti convenzionali liquidi e gassosi, compresi i biocarburanti, per contribuire allo sviluppo di veicoli a bassa/zero emissione di nuova generazione che l'industria automobilistica sta proponendo al mercato.
Ai fini del risparmio energetico, la stazione multiEnergy potrà diventare, nel breve periodo, una piattaforma di bioedilizia e bioarchitettura per sperimentare, materiali riciclati a basso impatto, sistemi elettrici, termici e soluzioni di condizionamento ed illuminazione più efficienti tali da ridurre i consumi energetici in termini di kWh/m2/anno, come sta avvenendo in Europa.
Questa pagina è stata aggiornata il 02/03/12
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