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INNOVAZIONE E TECNOLOGIA

 

Explore for Challenging Resources

Essere in grado di esplorare in modo efficace le aree di frontiera e ambientalmente difficili  diventa cruciale per accedere a risorse per diversi miliardi di barili.
Sebbene vi siano ancora grandi quantità di petrolio nelle mani dei paesi produttori, per le società internazionali resta aperta la ricerca di idrocarburi imprigionati in situazioni di frontiera ambientalmente ostili (fondali marini in acque profonde e ultra profonde, aree artiche e subartiche).
In tali bacini si stimano accumuli di idrocarburi per diverse centinaia miliardi di barili: oltre 200 miliardi di barili potenzialmente da scoprire nei bacini in acque profonde e ultra-profonde (il 10% del totale mondiale) e oltre 400 miliardi di barili per le zone artiche (oltre il 20% del totale mondiale).
Queste aree presentano strutture geologiche complesse o di debole risposta sismica (in presenza di domi salini e coltri basaltiche, sistemi geologici complessi e sovrapposti, gas diffusi o livelli di idrati). Pertanto, è essenziale migliorare la capacità di descrizione del sottosuolo – aumentando la risoluzione delle immagini sismiche dalle decine di metri al metro – e la capacità di stimare la quantità e la qualità dei fluidi presenti nei bacini sedimentari.
Nel biennio 2007-2008 i risultati più significativi delle attività svolte da eni hanno riguardato le tecniche di previsione della presenza di idrocarburi nel sottosuolo e le tecnologie di prospezione geofisica nonché gli aspetti di modellazione di bacino e di sistema petrolifero.
 

  • Seismic on iceSeismic on ice
  • DVADVA
  • CSEMCSEM
  • 4D-MGG4D-MGG
  • Coil shootingCoil shooting

Attività esplorative nelle zone artiche Seismic on ice

Eni ha ultimato con successo la prima (in assoluto) campagna sismica per la ricerca di idrocarburi effettuata su ghiaccio galleggiante in Alaska. Si è dimostrata la possibilità di estendere l'attività esplorativa oltre la stagione estiva e di mettere a punto sistemi innovativi per minimizzare l'impatto ambientale dell'esplorazione petrolifera nelle zone artiche e subartiche. Le attività proseguiranno con l'analisi dei dati raccolti cercando di individuare potenziali accumuli di idrocarburi.

la migliore risoluzione della tecnologia interna migliora la descrizione del sottosuoloDepth Velocity Analysis (DVA )

Eni ha sviluppato internamente un software che consente l’analisi accurata della velocità con cui il segnale sismico viaggia all’interno delle differenti strutture geologiche presenti nel volume di sottosuolo analizzato. La piattaforma si presta a essere applicata in tutti i campi in cui sia richiesta la visualizzazione di zone del sottosuolo strutturalmente complesse (es. giacimenti profondi “nascosti‘ da strati di sale o di basalto nel Golfo del Messico, in Brasile, Africa, Mar Caspio, etc.).
Per lo sviluppo della piattaforma DVA, a Clara Andreoletti della divisione E&P è stato assegnato il riconoscimento all’innovazione Eni 2009 nell’ambito del premio Eni Award.

Rappresentazione grafica di una campagna di rilevamento off-shore con tecnologia elettromagnetica Multi-frequency Marine Controlled Source Electromagnetic (CSEM )

Eni ha sviluppato una tecnologia in grado di identificare zone a maggiore resistenza che possono indicare presenza di idrocarburi, fino a profondità di alcuni chilometri, attraverso il rilevamento della risposta elettromagnetica del sottosuolo a una sollecitazione prodotta da una sorgente artificiale.
Insieme alle più avanzate tecniche di analisi sismica, il CSEM ha consentito di ridurre in modo significativo il rischio minerario nell'off-shore nigeriano e norvegese, consentendo un'accurata valutazione del potenziale produttivo successivamente confermata dai risultati della perforazione.

 

Time-Lapse Micro-Gravity and Electric/Magnetic Methods (4D-MGG )

E' stata sviluppata una tecnologia proprietaria (su cui è stata già depositata una domanda di brevetto) per la misura della variazione dei campi gravitazionali, elettrici e magnetici in giacimento, in grado di distinguere le zone del giacimento occupate da gas rispetto a quelle con liquido, olio o acqua. Test in campo condotti in Italia hanno mostrato una notevole efficacia nel caratterizzare giacimenti interrotti da barriere di permeabilità e nel monitoraggio/ottimizzazione della produzione (es. stoccaggio gas).

Mappa sismica (linea continua) e magnetogravimetrica (bolle colorate unite dalla linea tratteggiata)

Mappa del sottosuolo ricostruita con l'impiego della tecnologia coil shootingCoil shooting

E' una metodologia di acquisizione di dati sismici in mare attraverso cavi a rimorchio (streamers) trascinati su rotte a spirale anziché secondo la tradizionale griglia a geometria regolare (0). Nel 2008 è stata svolta con successo l'acquisizione di dati sismici con tale metodologia in Indonesia ed è attualmente in corso l'interpretazione dei dati.




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Questa pagina è stata aggiornata il 20/10/09