A partire dal 2006, Eni ha lanciato un programma imperniato sulla massima protezione e sullo sviluppo del patrimonio intellettuale generato all’interno della società, considerato elemento fondamentale della nuova missione che la società si è data nel campo della ricerca e dell’innovazione.
In coerenza con questa linea d’azione, la società ha emanato nuove linee guida che puntano a individuare il know-how generato all’interno dell’azienda e a proteggere l’innovazione con il deposito di brevetti e con ogni altra azione che risulti opportuna.
Al fine di favorire la standardizzazione e la semplificazione dei processi di deposito brevettuale, Eni ha infine approntato il suo primo manuale di brevettazione interna.
Intellectual Property Management
Portafoglio brevettuale
intervista videoIl nuovo approccio alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio intellettuale ha comportato la messa a punto di un nuovo modello che rappresenta l'intero ciclo di vita di un asset intellettuale tecnologico (brevetto, segreto industriale e copyright di software) composto da quattro fasi caratteristiche che si susseguono ciclicamente:
Il portafoglio brevettuale complessivo di Eni, incluse le aree della petrolchimica e di Engineering&Construction, ammonta a circa 8000 brevetti e domande di brevetto (titoli brevettuali 1), che proteggono circa 1000 invenzioni 2 e sono raggruppabili in altrettante famiglie brevettuali.
Limitatamente a Eni S.p.A., il patrimonio ammonta a circa 3600 titoli brevettuali.
Il portafoglio è tenuto aggiornato attraverso una revisione periodica che comporta la cessione o l’abbandono dei titoli brevettuali obsoleti o non in linea con le strategie societarie.
Nel 2009 sono state depositate da Eni 106 nuove domande di brevetto, 91 se si esclude il contributo di Polimeri Europa su tematiche petrolchimiche: quest’ultimo valore rappresenta un record assoluto per Eni. Nell’ultimo quinquennio i depositi di domande di brevetto sono aumentati del 180%. Le 106 domande di brevetto depositate rappresentano un incremento di più del 10% delle invenzioni di cui Eni è proprietaria e, verosimilmente, genereranno circa 1000 nuovi brevetti nel prossimo futuro.
La vera e propria impennata registrata nei depositi di brevetti degli ultimi tre anni ha riguardato innovazioni nelle aree dell’esplorazione di nuove risorse, della perforazione e del completamento pozzo, della conversione dei residui di raffinazione in prodotti di qualità superiore (EST), della conversione del gas naturale (GTL), della formulazione di nuovi prodotti e sistemi di protezione ambientale, delle energie alternative e rinnovabili.
In particolare, nell’ambito delle attività del pur giovane programma Along with Petroleum, Eni ha già dato corso al deposito di 17 domande di brevetto nel campo delle energie rinnovabili. Le più importanti di esse riguardano nuovi materiali polimerici, utilizzabili per la realizzazione di celle fotovoltaiche organiche e convertitori dello spettro solare, e nuovi procedimenti per la trasformazione efficiente di biomasse lignocellulosiche in biofuel di nuova generazione.
Note
1) - Titolo brevettuale: singolo brevetto o singola domanda di brevetto, depositata in Italia o all’estero.
2) - Al momento del deposito di una domanda di brevetto a protezione di un’invenzione si ha l’apertura di un caso brevettuale, il deposito del brevetto originale e la nascita di una famiglia brevettuale che si arricchirà delle successive estensioni all’estero del brevetto originale.
Glossario
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Questa pagina è stata aggiornata il 18/05/10