eni

INNOVAZIONE E TECNOLOGIA

 

HIGHLIGHTS

  • Eni ha posto la ricerca scientifica e tecnologica al centro delle sue strategie di sviluppo sostenibile attraverso 7 linee d'azione.
  • Nel 2008 Eni ha speso più di 3 miliardi di euro per la ricerca applicata, dei quali 330 milioni di euro dedicati allo sviluppo di tecnologie innovative.

Il Nostro Impegno

 
  • L'INIZIO DI UN CAMMINOL'INIZIO DI UN CAMMINO
  • Crescita solo con l'innovazione tecnologicaCrescita solo con l'innovazione tecnologica

Paolo ScaroniIl nostro pianeta sarebbe più povero e inquinato senza ricerca e sviluppo tecnologico. Le risorse naturali sarebbero indisponibili e l'umanità soffrirebbe di fame, mancherebbe di energia e avrebbe gravi difficoltà di comunicazione.
I progressi messi a segno dalla tecnologia hanno spostato i limiti delle risorse note e ne hanno rivelate di nuove, in modo tale che le previsioni catastrofiche di un declino fatale fossero costantemente smentite da nuove conoscenze e scoperte.

L'industria energetica ha accumulato un debito nei confronti della tecnologia per ciò che le ha consentito di ottenere: dagli incrementi di efficienza energetica messi a segno negli ultimi cinquanta anni alla maggiore disponibilità di risorse fossili, dal minore impatto ambientale alla riduzione dei costi di generazione per tutte le energie, e molto altro ancora.
Eppure, non sempre l'industria ha investito in modo adeguato per far sì che scienza e tecnologia potessero fare ancora di più. Questo fenomeno è almeno in parte frutto di un paradosso del successo: per tutto il XX secolo, lo sviluppo tecnologico e scientifico ha comunque consentito di mantenere bassi i prezzi dell'energia. A loro volta, i prezzi bassi hanno scoraggiato ulteriori investimenti, soprattutto in fonti rinnovabili.

Tuttavia, il presente e il futuro richiedono che questo atteggiamento cambi.
Occorre un grande impegno tecnologico per sfruttare risorse tradizionali sempre più difficili, a partire da quelle petrolifere.
Occorre un grande sforzo di ricerca per abbattere sia il potenziale inquinante delle fonti tradizionali di energia – petrolio, gas e carbone – sia gli effetti negativi dei combustibili fossili sul clima del nostro pianeta. In generale dobbiamo realizzare un modello di sviluppo a minore intensità di carbonio. La soluzione non è a portata di mano. Richiede un impegno di lungo respiro nella ricerca di base e nello sviluppo di innovazioni tecnologiche.

Per questi motivi, a partire dal 2006 eni ha avviato e realizzato un nuovo corso nella strategia di innovazione tecnologica   e nella gestione delle attività di ricerca, facendone un pilastro della più generale strategia di sviluppo sostenibile della società. La prima edizione dell'Eni Technology Report, che affiancherà il Bilancio di Sostenibilità Eni, offre una sintesi del cammino finora percorso.
In breve tempo sono stati ottenuti importanti risultati, che rappresentano solo l'inizio di un cammino che ha come obiettivo finale quello di fare di Eni un leader mondiale dell'innovazione tecnologica nel petrolio, nel gas, nell'ambiente e nelle frontiere più avanzate delle rinnovabili.

Paolo Scaroni, Amministratore Delegato

 

Umberto VergineLo scenario energetico ci pone di fronte a sfide che richiederanno notevole impegno scientifico e creatività tecnologica. L'industria energetica si trova infatti a operare in un contesto competitivo e normativo sempre più articolato, complesso e progressivamente più difficile e, al contempo, deve rispondere a un problema di non semplice e univoca soluzione: rendere disponibili quantità di energia sempre maggiori, garantendo la sicurezza delle forniture e eliminando l'impatto ambientale delle attività di produzione e delle svariate forme di impiego delle fonti fossili

L'industria petrolifera è probabilmente seconda solo a quella aerospaziale (non a caso meno attiva che in passato) nell'essere capital intensive. In altre parole, tutto quello che realizziamo costa moltissimo. La ragione principale è che il contenuto tecnologico della nostra attività, in tutti i suoi settori, è altissimo: dobbiamo operare in ambiti e ambienti i cui limiti anche geografici, quotidianamente si allargano, imponendo l'adozione dei migliori standard tecnici applicabili e la ricerca di nuove tecnologie, nuovi sistemi e materiali.

Questo non è un fatto nuovo: la ricerca, la raccolta e l'impiego delle risorse naturali, inclusi quindi gli idrocarburi, hanno da sempre richiesto all’uomo di sviluppare grandi capacità per superare le difficoltà e le sfide presenti in natura. In particolare durante tutti i 150 anni della sua storia, l’industria petrolifera ha perseguito questo obiettivo, studiando e adottando soluzioni tecniche che permettessero di ridurre il rischio minerario, ovvero di aumentare il tasso di successo dell’attività esplorativa, di accedere a nuovi regioni più difficili come le acque profonde e le zone artiche, di produrre la quantità di idrocarburi necessaria a soddisfare la crescente domanda mondiale riducendo al contempo il costo unitario dell'energia e l’impatto ambientale derivante dal suo utilizzo.
L’industria tutta ha pertanto aumentato l’impegno nella ricerca, rendendo disponibili tecnologie che consentono di utilizzare le fonti fossili in modo più efficiente e meno inquinante. Anche in questo campo sono stati ottenuti grandi risultati e nuovi se ne aggiungono di continuo.
Queste complessivamente sono le ragioni per cui i profeti della fine del petrolio hanno suonato la campana a lutto troppo presto. Sicuramente il petrolio e il gas naturale sono presenti nel sottosuolo in quantità definita. Ma é ancora molto lontano il momento della fase irreversibile del declino produttivo e soprattutto non sappiamo se sarà dovuta alla scarsità della risorsa o piuttosto a un progressivo declino della domanda dettato dall’uscita dall’era del petrolio.

Per tutti questi motivi, l’innovazione tecnologica in campo energetico rappresenta un pilastro portante della strategia eni. L’organizzazione delle attività di ricerca è stata fortemente modificata a partire dal 2006, per aumentarne l’efficacia, affidando una rinnovata missione ai Centri di Ricerca.
L’efficienza energetica, cui eni dedica particolare attenzione, è un obiettivo imprescindibile per la sostenibilità di qualsiasi sistema energetico. L’obiettivo di eni nella sua attività di ricerca scientifica e di innovazione tecnologica è appunto di migliorare la resa di tutte le sue attività: utilizzare l’energia in modo più efficiente, ottenere di più a costi più bassi, garantire la sostenibilità delle proprie iniziative e dei propri investimenti grazie al contributo della leva tecnologica e alla tempestività nell’applicazione.

Il business di eni è storicamente focalizzato sulla ricerca, produzione, trasporto e trasformazione di idrocarburi: settori su cui si concentrano gli sforzi di innovazione e in cui eni punta a raggiungere e mantenere un’indiscussa leadership tecnologica che possa garantirle solidi vantaggi competitivi.
I punti di forza della ricerca scientifica eni sono i ricercatori e i laboratori delle sue Divisioni e Società che studiano e sviluppano innovazioni tecnologiche su richiesta e a supporto delle attività core, conseguendo grandi risultati in termini di soluzioni breakthrough e di qualità brevettuali.
Da qualche anno eni ha deciso di promuovere anche attività di ricerca e sviluppo nel campo delle energie rinnovabili, valutando l’opportunità di sfruttamento di sinergie con l’industria degli idrocarburi e perseguendo soluzioni tecnologiche in grado di generare discontinuità rispetto alla situazione attuale, in un’ottica di incremento della sostenibilità ambientale.

In particolare, l’Istituto Donegani di Novara è stato rinominato "Centro di Ricerca per le Energie non Convenzionali", e ora ha il compito di eseguire la maggior parte delle attività che costituiscono il programma avviato nel 2007 per sviluppare iniziative di ricerca scientifica alle frontiere più avanzate delle fonti rinnovabili, delle tecnologie di ripristino ambientale e dell’efficienza energetica. Le attività sono focalizzate sui temi di ricerca che più di altri possono offrire le migliori prospettive di impatto sul settore energetico e le più ampie sinergie con il "core business" di eni.

In coerenza con questi obiettivi, l’energia solare, la produzione di idrogeno e le biomasse sono state individuate come le fonti energetiche con le migliori potenzialità per un utilizzo sostenibile e su larga scala nel medio-lungo termine.

Per poter usufruire in modo intensivo dell’abbondante e inesauribile risorsa rappresentata dall’energia solare è necessario individuare soluzioni tecnologiche innovative, economiche e scalabili su dimensioni industriali rilevanti. In particolare, sarà fondamentale mettere a punto nuovi materiali e dispositivi per catturare e convertire l’energia solare in energia termica, elettrica o chimica. Ma Eni è convinta che un intenso sforzo di ricerca e sviluppo consentirà, in futuro, un utilizzo a costi contenuti e sostenibile di questa risorsa rinnovabile .

E’ una sfida importante che eni ha voluto affrontare avendo ben presente che i frutti saranno raccolti nel medio-lungo termine. Tuttavia, già oggi abbiamo raggiunto i primi risultati promettenti che riteniamo abbiano possibilità di arrivare al mercato in un futuro non troppo remoto. Questa é la migliore testimonianza della bontà delle nostre scelte e dell’efficacia del nostro impegno.

Nell’eni technology report 2007-08 sono riassunti in forma sintetica i temi e i risultati raggiunti dalla ricerca eni. Tra questi vi sono anche i successi iniziali ottenuti nel campo delle energie rinnovabili. Alla fine del 2010 sarà pubblicato il nuovo eni technology report 2009-10.


Umberto Vergine, direttore Studi e Ricerche




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Questa pagina è stata aggiornata il 25/06/10