L'INIZIO DI UN CAMMINO
il NUOVO APPROCCIO ENI ALL'INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Il nostro pianeta sarebbe più povero e inquinato senza ricerca e sviluppo tecnologico. Le risorse naturali sarebbero indisponibili e l'umanità soffrirebbe di fame, mancherebbe di energia e avrebbe gravi difficoltà di comunicazione.
I progressi messi a segno dalla tecnologia hanno spostato i limiti delle risorse note e ne hanno rivelate di nuove, in modo tale che le previsioni catastrofiche di un declino fatale fossero costantemente smentite da nuove conoscenze e scoperte.
L'industria energetica ha accumulato un debito nei confronti della tecnologia per ciò che le ha consentito di ottenere: dagli incrementi di efficienza energetica messi a segno negli ultimi cinquanta anni alla maggiore disponibilità di risorse fossili, dal minore impatto ambientale alla riduzione dei costi di generazione per tutte le energie, e molto altro ancora.
Eppure, non sempre l'industria ha investito in modo adeguato per far sì che scienza e tecnologia potessero fare ancora di più. Questo fenomeno è almeno in parte frutto di un paradosso del successo: per tutto il XX secolo, lo sviluppo tecnologico e scientifico ha comunque consentito di mantenere bassi i prezzi dell'energia. A loro volta, i prezzi bassi hanno scoraggiato ulteriori investimenti, soprattutto in fonti rinnovabili.
Tuttavia, il presente e il futuro richiedono che questo atteggiamento cambi.
Occorre un grande impegno tecnologico per sfruttare risorse tradizionali sempre più difficili, a partire da quelle petrolifere.
Occorre un grande sforzo di ricerca per abbattere sia il potenziale inquinante delle fonti tradizionali di energia – petrolio, gas e carbone – sia gli effetti negativi dei combustibili fossili sul clima del nostro pianeta. In generale dobbiamo realizzare un modello di sviluppo a minore intensità di carbonio. La soluzione non è a portata di mano. Richiede un impegno di lungo respiro nella ricerca di base e nello sviluppo di innovazioni tecnologiche.
Per questi motivi, a partire dal 2006 eni ha avviato e realizzato un nuovo corso nella strategia di innovazione tecnologica
e nella gestione delle attività di ricerca, facendone un pilastro della più generale strategia di sviluppo sostenibile della società. La prima edizione dell'Eni Technology Report, che affiancherà il Bilancio di Sostenibilità Eni, offre una sintesi del cammino finora percorso.
In breve tempo sono stati ottenuti importanti risultati, che rappresentano solo l'inizio di un cammino che ha come obiettivo finale quello di fare di Eni un leader mondiale dell'innovazione tecnologica nel petrolio, nel gas, nell'ambiente e nelle frontiere più avanzate delle rinnovabili.
Paolo Scaroni, Amministratore Delegato
Il bisogno di energia nel mondo continua a crescere, sostenuto nel lungo termine sia dagli effetti della crescita economica e demografica mondiale, sia dal permanere degli stili di vita delle popolazioni più ricche. Questo elude le legittime aspirazioni dei paesi più poveri e di quelli in via di sviluppo – per i quali disporre di energia rappresenta il presupposto dello sviluppo stesso.
La disuguaglianza nella disponibilità di energia tra le diverse aree del mondo impone la necessità di un profondo riequilibrio negli stili di consumo e di vasti piani di efficienza energetica: solo così il legittimo accesso all'energia delle aree emergenti del pianeta non entrerà in collisione con l'ecosistema del nostro pianeta. Se consumare meno e meglio è un imperativo categorico fin d'oggi, disporre di fonti di energia a più basso impatto ambientale e a ridotte o nulle emissioni di gas serra è l'obiettivo irrinunciabile del domani.
Oltre l'80% dei consumi mondiali di energia primaria è attualmente garantita da fonti fossili come petrolio, carbone e gas naturale. Tutte e tre queste fonti hanno un impatto ambientale e emettono anidride carbonica in atmosfera, sia pure in misura diversa. Energia nucleare e energia idroelettrica, che rispetto alle altre fonti hanno un impatto ridotto in termini di emissioni di gas serra, coprono circa l'8% della domanda mondiale di energia. Le biomasse tradizionali, invece, soddisfano un ulteriore 10% dei consumi mondiali di energia.
Lo spazio che resta oggi per altre fonti rinnovabili appare marginale, per la densità troppo bassa in termini di energia e di potenza, e per il costo troppo alto. In altre parole, ne occorrono quantità immense per fornire volumi piccoli di energia a prezzi ancora troppo elevati.
L'eccessiva dipendenza da un'energia fossile inquinante e dannosa per il clima terrestre – ma accessibile, flessibile e a costi contenuti – rappresenta la trappola energetica da cui il nostro pianeta deve affrancarsi.
Per l'industria del petrolio e del gas, la soluzione di questa trappola rappresenta un requisito di sopravvivenza e prosperità nel lungo periodo, a cui solo ricerca scientifica e tecnologica possono dare risposte. Per questi motivi, con la svolta del 2006 Eni l'ha posta al centro delle sue strategie di sviluppo sostenibile, attraverso queste linee d'azione.
Eni technology report 2007-2008 riassume in forma sintetica come abbiamo affrontato questi temi, fornendo elementi quantitativi e qualitativi dello stadio a cui è giunto questo nuovo cammino di Eni.
Leonardo Maugeri, Direttore Strategie e Sviluppo
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Questa pagina è stata aggiornata il 27/11/09