Il Centro Ricerche di San Donato Milanese, inaugurato nel 1985, è dedicato alle attività di ricerca e sviluppo tecnologico di Eni nel settore dell'Oil & Gas.
Le principali tematiche di ricerca sono l'upstream e il downstream. I laboratori vantano competenze di eccellenza nel campo della geologia e della geochimica, dell'ingegneria del petrolio e della produzione, della catalisi, della formulazione di carburanti e dell'upgrading dei residui.
Il Centro Ricerche si estende su un'area di 34.000 m2 e ospita circa 480 addetti fra ricercatori, tecnici e staff, dei quali circa 350 impegnati nella ricerca nel campo del downstream e circa 130 nell'upstream.
Upstream
Downstream
Nell'upstream i principali temi di ricerca e sviluppo tecnologico sono:
Geologia: i laboratori forniscono servizi specialistici e presidiano il know-how relativamente alla geologia sperimentale, di superficie & remote sensing, all'evoluzione geodinamica crostale e all'evoluzione paleoclimatica per l'esplorazione e studi di giacimento in integrazione con le altre discipline necessarie alla ricostruzione geologica ed alla modellizzazione e caratterizzazione dei bacini sedimentari. Le attività sono articolate in quattro macroaree: Geologia Sperimentale, Geologia di Superficie e Remote Sensing, Geodinamica Crostale e Paleoclimatologia, Laboratorio Carote.
Geochimica: l'attività sperimentale è finalizzata alla definizione del modello geochimico normalmente utilizzato come input nel Petroleum System Modeling. Una parte significativa di studi è dedicata al supporto delle attività di produzione e sviluppo attraverso la definizione della distribuzione e della eterogeneità dei fluidi nel reservoir. I laboratori possono essere suddivisi in tre macroaree: Source Rock Evaluation, Geochimica molecolare, Geochimica isotopica.
Ingegneria del petrolio: l'attività sperimentale è mirata sia alla caratterizzazione del mezzo poroso, sia a quella del fluido. È articolata in quattro macroaree: Petrofisica e Analisi della fratturazione, Geomeccanica, Improved Oil Recovery / Enhanced Oil Recovery, Termodinamica & Gascromatografia.
Area Pozzo: questi laboratori svolgono attività sperimentale orientata all'assistenza per i siti produttivi della Divisione E&P e alla ricerca su tematiche inerenti l'ottimizzazione della produzione. I gruppi di lavoro sono rispettivamente dedicati ai fluidi di perforazione e completamento, cementi, flow assurance, formation damage e water management.
Per le tematiche relative alla radioprotezione, è presente un istituto di radioprotezione riconosciuto dal Ministero, che comprende il Laboratorio di Analisi Spettrometriche e il Laboratorio di Dosimetria.
Le attività di ricerca e sviluppo tecnologico nel campo del downstream hanno come scopo di:
Incrementare la complessità e la flessibilità del sistema di raffinazione, accrescendo la possibilità di scegliere le cariche impianti più economiche (mix greggi e semilavorati) in funzione delle opportunità di mercato.
Adeguare le produzioni all’evoluzione della domanda attesa di prodotti petroliferi (crescita gasolio vs. riduzione benzine, contrazione olio combustibile).
Rafforzare l’integrazione del sistema produttivo a monte (greggi equity ) e a valle (petrolchimica).
Aumentare le produzioni di carburanti premium price a minore impatto ambientale e con migliori prestazioni motoristiche.
In tale ottica i progetti di industrializzazione di tecnologie proprietarie più rilevanti sono:
EST (Progetti Sannazzaro, Revamping RHU Taranto, Venezuela, Congo).
Nuovo progetto Green Diesel (upgrading a diesel di LCO e Nafta Pesante da FCC in cofeeding con cariche di origine biologica).
Oligomerizzazione (trasformazione di olefine leggere a gasolio/kerosene).
Nel grafico sono riportati i brevetti e le pubblicazioni scientifiche prodotti dalla ricerca in campo downstream negli ultimi anni.
Il Centro Ricerche di San Donato mette inoltre a disposizione di Eni e di eventuali clienti esterni servizi e facilities a supporto delle attività di ricerca e sviluppo tecnologico:
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