Il sistema di controllo interno coinvolge tutti gli attori della società con specifici ruoli e responsabilità.
CDA
Collegio Sindacale
AD
CCI
DIRIGENTE PREPOSTO
Prep. Controllo Int.
Int. AuditIl Consiglio di Amministrazione ha un ruolo centrale in materia di controllo interno, definendo le linee fondamentali dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società, delle principali società controllate e del gruppo. Definisce, esaminate le proposte del Comitato per il controllo interno, le linee di indirizzo del sistema di controllo interno, in modo da assicurare l’identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi della società e delle sue controllate. Nella definizione delle linee, il Consiglio applica la normativa di settore e tiene in adeguata considerazione i modelli di riferimento e le best practice nazionali e internazionali. Nella riunione del 13 marzo 2009, il Consiglio, esaminata la Relazione del Comitato per il controllo interno, ha valutato il sistema di controllo interno complessivamente adeguato rispetto alle caratteristiche di Eni, efficace ed effettivamente funzionante.
Il Collegio Sindacale vigila:
Il Collegio ha altre responsabilità derivanti dalle regole di autodisciplina cui la società si attiene e dalla normativa nazionale e internazionale. In fatti, A partire dal 1° giugno 2005, Il Collegio Sindacale svolge, nei limiti consentiti dalla normativa italiana, le funzioni di Audit Committee richiesto per gli emittenti esteri dal Sarbanes-Oxley Act e dalla normativa della Stock Exchange Commission.
L’Amministratore Delegato è incaricato dal Consiglio di Amministrazione di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno. A tal fine, cura l’identificazione dei principali rischi aziendali e, nel dare esecuzione alle linee di indirizzo in materia di sistema di controllo interno definite dal Consiglio, provvede alla relativa progettazione, realizzazione e gestione. All’Amministratore Delegato spetta inoltre il compito di verificare costantemente l’adeguatezza complessiva, l’efficienza e l’efficacia del sistema di controllo interno, curandone l’adattamento all’operatività aziendale e alle norme vigenti.
Il Comitato per il controllo interno ha funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione in materia di sistema di controllo interno. Il Comitato svolge le seguenti principali funzioni:
Conformemente alle prescrizioni di legge, il Dirigente Preposto ha la responsabilità del sistema dei controlli interni in materia di informativa societaria ed a tal fine predispone le procedure amministrative e contabili per la formazione della documentazione contabile periodica e di ogni altra comunicazione finanziaria, attestandone, unitamente all’Amministratore Delegato, con apposita relazione sul bilancio di esercizio, sul bilancio semestrale abbreviato e sul bilancio consolidato, l’adeguatezza ed effettiva applicazione nel corso del periodo cui si riferiscono i citati documenti contabili. Il Consiglio di Amministrazione vigila affinché il Dirigente Preposto disponga di adeguati poteri e mezzi per l’esercizio dei compiti attribuiti, nonché sul rispetto effettivo delle predette procedure. Le attività del Dirigente Preposto sono svolte sulla base delle “Linee guida sul Sistema di Controllo Eni sull’Informativa Societaria‘ definite coerentemente alle previsioni dell’art. 154-bis del Testo Unico della Finanza nonché delle prescrizioni della legge statunitense Sarbanes-Oxley Act of 2002 (SOA), cui Eni è sottoposta in qualità di emittente quotato al New York Stock Exchange (NYSE), ed approvate dal Consiglio di Amministrazione il 20 giugno 2007.
Al Preposto al controllo interno, nominato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta dell’Amministratore Delegato, d’intesa con il Presidente e sentito il parere del Comitato per il Controllo Interno, è attribuito principalmente il compito di i) verificare che il sistema di controllo interno sia sempre adeguato, pienamente operativo e funzionante e di ii) esprimere una valutazione sull’idoneità dello stesso. Il Preposto non è responsabile di alcuna area operativa, ha accesso diretto alle informazioni utili per lo svolgimento del proprio incarico, dispone di mezzi adeguati per l’assolvimento dei propri compiti e riferisce del proprio operato, per il tramite del Comitato per il controllo interno, al Consiglio di Amministrazione oltre che al Collegio Sindacale e all’Amministratore Delegato attraverso Relazioni periodiche.
Il Consiglio di Amministrazione, il 30 ottobre 2008, ha approvato le "Linee di indirizzo in tema di attività di Internal Audit", definendone finalità, ambito di intervento e modalità di funzionamento in linea con le best practices di riferimento. All'Internal Audit è affidato il compito di fornire all'Amministratore Delegato e, per il tramite del Comitato per il controllo interno, al Consiglio di Amministrazione ed inoltre al Collegio Sindacale in quanto "Audit Committee‘ ai sensi della legislazione statunitense, accertamenti, analisi, valutazioni e raccomandazioni in merito al disegno ed al funzionamento del sistema di controllo interno della società e del gruppo, al fine di promuoverne l'efficienza e l'efficacia. L'Internal Audit risponde all'Amministratore Delegato, incaricato di sovrintendere alla funzionalità complessiva del Sistema di Controllo Interno; il Comitato per il Controllo Interno sovrintende alle attività dell'Internal Audit. L'Internal Audit svolge le attività di competenza con riferimento a Eni S.p.A. ed alle società da questa controllate con la maggioranza dei diritti di voto, ad esclusione di quelle con azioni quotate, di quelle soggette alla regolamentazione c.d. unbundling e di quelle sottoposte alla vigilanza della Banca d'Italia, dotate di un proprio autonomo presidio per le attività di audit.
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