Siamo un'impresa integrata nell'energia, impegnata a crescere
nell'attività di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione
e commercializzazione di petrolio e gas naturale.
Tutti gli uomini e le donne di eni hanno una passione per
le sfide, il miglioramento continuo, l'eccellenza
e attribuiscono un valore fondamentale alla persona,
all'ambiente e all'integrità.
Eni opera nelle attività del petrolio e del gas naturale, della generazione e commercializzazione di energia elettrica, della petrolchimica e dell'ingegneria e costruzioni, in cui vanta competenze di eccellenza e forti posizioni di mercato a livello internazionale.
Ogni azione è caratterizzata dal forte impegno per lo sviluppo sostenibile: valorizzare le persone, contribuire allo sviluppo e al benessere delle comunità nelle quali opera, rispettare l'ambiente, investire nell'innovazione tecnica , perseguire l'efficienza energetica e mitigare i rischi del cambiamento climatico.
Il filmato illustra brevemente le attività di Eni nei settori del petrolio e del gas naturale, della generazione e commercializzazione di energia elettrica, della petrolchimica e dell'ingegneria e costruzioni, nei diversi paesi del mondo.
Risultati del Primo Trimestre 2012
Mozambico
Nel marzo 2012 è stato conseguito un nuovo, importante successo esplorativo in Mozambico con la scoperta Mamba Nord Est 1 nell’Area 4, che fa seguito a quelle di Mamba Sud e Mamba Nord.
Il nuovo pozzo ha consentito di individuare un reservoir mineralizzato a gas che si stima possa contenere almeno 283 miliardi di metri cubi. La scoperta aumenta in misura rilevante il potenziale
complessivo dell’Area 4, valutato attualmente in almeno 1.133 miliardi di metri cubi di gas in posto. Durante il 2012, Eni ha in programma la perforazione di almeno altri 4 pozzi in strutture adiacenti per completare l’accertamento del potenziale addizionale del complesso esplorativo Mamba dell’Area 4.
Accordo con Rosneft
Il 25 aprile 2012, Eni e Rosneft hanno firmato un accordo di cooperazione strategica per l'esplorazione e lo sviluppo di idrocarburi nell'offshore russo del Mare di Barents e del Mar Nero.
In base all'accordo saranno costituite joint venture (Eni 33,33%) per le attività nelle licenze Fedynsky e Tsentralno-Barentsevsky, nell'offshore del Mare di Barents e Zapadno-Cernomorsky nell'offshore del Mar Nero, con riserve recuperabili complessive stimate in 36 miliardi di boe.
Accordo con Gazprom
Nel marzo 2012, Eni e Gazprom, nell’ambito della partnership strategica, hanno raggiunto un accordo sulla revisione dei contratti di approvvigionamento di lungo termine del gas russo in Italia. I benefici economici della rinegoziazione sono retroattivi dall’inizio del 2011. Sono stati inoltre definiti i termini per l’avvio della costruzione del gasdotto South Stream e per il conseguimento della Final Investment Decision entro il 2012.
Accordo per la cessione della partecipazione in Galp
Il 29 marzo 2012 Eni e gli altri azionisti di riferimento Amorim Energia e Caixa Geral de Depósitos SA della società portoghese Galp Energia hanno firmato una serie di accordi che emendando il patto parasociale esistente tra i tre soci consentono a Eni di avviare da subito il processo di dismissione della partecipazione del 33,34%.
L’accordo prevede in sintesi:
Cessione partecipazioni in Interconnector
Il 22 febbraio 2012 Snam e Fluxys G hanno firmato un contratto per l'acquisizione da Eni delle partecipazioni del 16,41% in Interconnector (UK) Limited, del 51% in Interconnector Zeebrugge Terminal SCRL e del 10% in Huberator SA, società che gestiscono il gasdotto sottomarino di collegamento bidirezionale tra il Regno Unito (Bacton) e il Belgio (Zeebrugge), la stazione di compressione di Zeebrugge presso l’Interconnector e la piattaforma di trading per l’hub di Zeebrugge. Il valore complessivo dell’operazione ammonta a circa €150 milioni; il closing è atteso entro la seconda metà del 2012.
Cina
Nell’aprile 2012 Eni e China National Offshore Oil Corporation (CNOOC) hanno firmato un Production Sharing Contract per l’esplorazione del Blocco 30/27 a elevato potenziale esplorativo, situato in una delle zone più promettenti dell’offshore cinese. Eni sarà operatore del progetto con una partecipazione del 100%. In caso di scoperta, CNOOC potrà partecipare al PSC con una quota fino al 51%.
Norvegia
È stata acquisita con il ruolo di operatore la licenza esplorativa PL657 (Eni 80%) nel Mare di Barents, in prossimità del giacimento operato di Goliat (Eni 65%). Lo sviluppo di eventuali scoperte potrà beneficiare della vicinanza delle facility esistenti con riduzione del time-to-market.
Nel primo trimestre l'attività esplorativa è proseguita con esiti positivi nella licenza PL532 (Eni 30%) nel Mare di Barents con la campagna di appraisal del potenziale minerario della scoperta a olio e gas di Skrugard e con la nuova scoperta del giacimento a olio e gas Havis. Le riserve di olio recuperabili nell'intera licenza PL532 sono stimate in circa 500 milioni di barili al 100%. I partner stanno valutando un piano di sviluppo congiunto rapido ed efficiente.
Avvii produttivi
Ad inizio aprile 2012 è stata avviata la produzione del campo Marulk (Eni 20%, operatore) situato nell’offshore norvegese. Il livello produttivo medio atteso nel corso dell’anno è stimato in circa 20 mila boe/giorno (4 mila boe/giorno in quota Eni). Nello stesso mese di aprile è stata avviata la produzione del giacimento Samburgskoye in Siberia, con un livello produttivo stimato in circa 43 mila boe/giorno (circa 14 mila boe/giorno in quota Eni).
Incidente nel Mare del Nord
Il 25 marzo 2012 si è verificata una fuoriuscita di gas durante lo svolgimento di operazioni di pozzo presso una piattaforma produttiva del giacimento di Elgin/Franklin (Eni 21,87%) localizzato nel Mare del Nord inglese e operato da altra compagnia petrolifera internazionale. Eni ritiene che tale compagnia abbia avviato tutte le misure necessarie per gestire l’incidente. Eni continua a monitorare la situazione per valutare possibili passività che potrebbero derivare dall’accaduto.
Claudio Descalzi
Direttore Generale
Divisione Exploration & Production
Umberto Vergine
Direttore Generale
Divisione Gas & Power
List of Eni's subsidiaries for year 2010
La produzione è stata di 1,58 milioni di boe/giorno penalizzata dal blocco temporaneo delle attività in Libia. Escludendo l’impatto della forza maggiore causata dagli eventi libici e l’effetto dei maggiori prezzi del petrolio sugli entitlement dei PSA, la produzione conferma il livello 2010.
Nel prossimo quadriennio Eni prevede un tasso di crescita medio annuo di oltre il 3% con l’obiettivo di 2,03 milioni di boe/giorno, facendo leva sullo sviluppo nelle aree core e sul modello di cooperazione tradizionale di Eni.
Le riserve certe a fine anno si attestano a 7,09 miliardi di barili con un tasso di rimpiazzo all sources del 142% che raggiunge il 159% a prezzi costanti. La vita residua è di 12,3 anni.
Nel 2011 le vendite di gas naturale sono state di 96,76 miliardi di metri cubi, in linea con i volumi 2010. La crescita registrata nei principali mercati europei, grazie alle azioni commerciali intraprese, ha consentito di attenuare l’impatto della crisi dei consumi, l’azione della concorrenza e la flessione dei ritiri degli importatori in Italia di gas libico.
Le vendite di energia elettrica di 40,28 terawattora sono aumentate di 0,74 terawattora rispetto al 2010, pari all’1,9%.
I volumi di gas trasportati sulla rete in Italia di 78,30 miliardi di metri cubi sono diminuiti del 6% rispetto al 2010 a causa della forte contrazione della domanda gas in Italia.
Sono stati investiti 1.721 milioni di euro per lo sviluppo e il mantenimento delle reti di trasporto e di distribuzione in Italia, l’incremento della capacità di stoccaggio e il programma di upgrading e miglioramento degli standard di efficienza della generazione elettrica.
Nel 2011 le lavorazioni di petrolio e di semilavorati in conto proprio sono state di 31,96 milioni di tonnellate in diminuzione dell’8,2% rispetto al 2010.
Le vendite rete in Italia di 8,36 milioni di tonnellate sono diminuite del -3,1% nel 2011, per effetto della contrazione dei consumi in particolare di gasolio e benzina in un quadro congiunturale recessivo caratterizzato da elevata pressione competitiva. La quota di mercato media
del 2011 è del 30,5% in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al 2010.
Le vendite rete nel Resto d’Europa pari a 3,01 milioni di tonnellate sono in flessione del 2,9% rispetto all’esercizio 2010. Il contributo positivo delle acquisizioni effettuate nel 2010 in Austria ha compensato le minori vendite in Germania, a causa essenzialmente del mancato rinnovo di alcuni contratti di convenzionamento, Francia, per effetto della razionalizzazione di punti vendita di rete ordinaria e nei principali mercati dell’Europa centro-orientale, per effetto della contrazione della domanda.
Il portafoglio ordini di 20.417 milioni di euro al 31 dicembre 2011 (20.505 milioni di euro al 31 dicembre 2010) di cui 9.451 milioni di euro da realizzarsi nel 2012.
Le vendite di prodotti petrolchimici di 4.040 mila tonnellate sono diminuite di 691 mila tonnellate rispetto al 2010 (-14,6%) a causa del calo dei consumi.
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Questa pagina è stata aggiornata il 15/02/12