Eni è stato partner principale della serata inaugurale, il 7 dicembre, della stagione artistica del Teatro alla Scala di Milano.
La serata inaugurale del Teatro alla Scala rappresenta da sempre un momento importante per la città. Risale al 26 dicembre del 1778, con il Calliroe di Alessandri.
Il giorno di Santo Stefano era, all'epoca, la data scelta per l'inaugurazione della stagione scaligera: una tradizione rimasta in vigore fino al 1951, quando i responsabili del teatro decisero di anticipare l'apertura della Scala al 7 dicembre per non essere penalizzati dalla consuetudine di molti milanesi di trascorrere le feste fuori città.
La stagione 2008-2009 si è aperta con una nuova produzione,"Don Carlo" di Giuseppe Verdi con la direzione di Daniele Gatti, la regia e le scene di Stéphane Braunschweig.
Opera in quattro atti. Libretto di François-Joseph Méry e Camille Du Locle. Traduzione italiana di Achille de Lauzières e Angelo Zanardini.
testo completo
l'opera
gli interpreti
Giuseppe verdi
La storia delle inaugurazioni
linkVertice dell'ispirazione musicale verdiana, il tenebroso Don Carlo descrive un mondo straziato di vittime del potere al tempo della Sacra Inquisizione spagnola.
L'infante di Spagna è innamorato della matrigna, ma desiderato dall'amante del padre.
Il trono di Filippo II succube dell'altare: il Grande Inquisitore ottiene infatti il sacrificio del figlio e dell'amico più leale, Posa.
In scena la versione italiana del 1884 (la più concisa delle cinque conosciute) curata da Verdi per la Scala, in cui nel finale il fantasma di Carlo V chiama a sé il nipote nella tomba per sottrarlo ai Frati del Sant'Uffizio.
L'opera sarà offerta in diretta al pubblico nella sede del Museo del Louvre e nei Circuiti italiani Microcinema e Digima, rappresentati da 35 sale cinematografiche.
| Personaggi | Interpreti |
| Filippo II | Ferruccio Furlanetto Matti Salminen |
| Don Carlo | Giuseppe Filianoti Stuart Neill |
| Rodrigo | Dalibor Jenis Thomas Johannes Mayer |
| Il grande inquisitore | Matti Salminen Anatolij Kotscherga |
| Un frate | Diogenes Randes Gabor Bretz Petri Lindroos |
| Elisabetta di Valois | Fiorenza Cedolins Micaela Carosi |
| La principessa d'Eboli | Dolora Zajick Anna Smirnova |
| Tebaldo | Carla Di Censo Roberta Canzian |
| Conte di Lerma | Cristiano Cremonini Ki Hyun Kim |
| Araldo reale | Carlo Bosi Ki Hyun Kim |
| Voce dal cielo | Julia Borchert Irena Bespalovaite |
| Sei deputati fiamminghi | Filippo Bettoschi Davide Pelissero Ernesto Panariello Chae Jun Lim Alessandro Spina Luciano Montanaro |
Nato a Le Roncole, vicino a Busseto (Parma), il 10 ottobre 1813 da un oste e da una filatrice, Giuseppe Verdi manifestò precocemente il suo talento musicale.
La sua formazione culturale ed umanistica avvenne soprattutto attraverso la frequentazione della ricca Biblioteca della Scuola dei Gesuiti a Busseto, tuttora in loco.
Il 3 agosto 1778 la Scala aveva inaugurato una stagione sperimentale con l'Europa Riconosciuta di Antonio Salieri. Era stata l'occasione per mostrare il nuovo teatro, realizzato per volontà dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria dopo l'incendio che il 26 febbraio 1776 aveva distrutto il Teatro Regio Ducale.
Il nuovo teatro, opera dell'architetto Giuseppe Piermarini, poteva contare su duemilacinquecento posti, in una città di circa centotrentamila abitanti.
La prima stagione ufficiale iniziò il 26 dicembre, del 1778, con il Calliroe di Alessandri. Il giorno di Santo Stefano era, all'epoca, la data scelta per l'inaugurazione della stagione scaligera: una tradizione rimasta in vigore fino al 1951, quando i responsabili del teatro decisero di anticipare l'apertura della Scala al 7 dicembre per non essere penalizzati dalla consuetudine di molti milanesi di trascorrere le feste fuori città.
Tra le inaugurazioni più importanti, quella del 1818 con La clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus Mozart.
La Vestale di Gaspare Spontini inaugurò la stagione 1824-25.
Il 26 dicembre 1885 i milanesi ascoltarono per la prima volta Carmen di Bizet, rappresentata dieci anni prima a Parigi.
Nel 1900 Caruso debuttò alla Scala in Bohème di Giacomo Puccini. Nel 1921 la Scala diventò Ente Autonomo Comunale: quell'anno fu il Falstaff di Verdi ad inaugurare la stagione, nel segno di una predilezione per le opere del maestro di Busseto che si andò consolidando negli anni successivi.
Dopo i bombardamenti dell'agosto 1943, la Scala fu costretta ad abbandonare lo storico teatro, purtroppo inagibile per lo sfondamento del tetto, per trasferirsi a Como e a Bergamo. L'assenza durò fino all'11 maggio 1946, quando la bacchetta del Maestro Arturo Toscanini volteggiò nell'aria riempiendo il teatro restaurato con le commoventi note del Nabucco. I milanesi che non avevano trovato posto in sala, invasero la piazza e le strade vicine, ascoltando la musica attraverso gli altoparlanti.
Il 1951 fu l'anno in cui la data dell'inaugurazione venne anticipata al 7 dicembre: in scena i Vespri Siciliani con la partecipazione di Maria Callas.
La serata inaugurale ha continuato a essere un appuntamento culturale atteso, con eventi sempre più importanti diretti da maestri quali Claudio Abbado, Riccardo Muti, Carlos Kleiber, con la regia di Luca Ronconi, Giorgio Strehler, Franco Zeffirelli.
Il 7 dicembre del 2000 si è aperta la stagione dedicata a Giuseppe Verdi con Il Trovatore, diretto da Riccardo Muti. Al termine di quell'anno l'edificio del Piermarini è stato chiuso per rinnovare interamente le strutture e gli impianti tecnici del palcoscenico e sottoporre la sala a un restauro conservativo.
Il 7 dicembre 2004 la stagione è stata inaugurata con l'opera che 266 anni fa aveva inaugurato il Teatro stesso: Europa Riconosciuta di Antonio Salieri.
Quest'anno è la volta di Don Carlo di Giuseppe Verdi.
Questa pagina è stata aggiornata il 09/02/10