Eni è Mécène Principal della mostra "Mantegna (1431-1506)", al Musée du Louvre di Parigi dal 26 settembre 2008 al 5 gennaio 2009.
Per la prima volta in Francia un'esposizione monografica ha ripercorso, attraverso un percorso cronologico e 190 capolavori, l'età e le opere e di uno tra gli artisti più rappresentativi del Rinascimento italiano, che tanto ha contribuito al rinnovamento del linguaggio figurativo in Italia e nel resto d'Europa.
L’esposizione ha ottenuto un grande successo di pubblico: 320.586 visitatori con una media di 3.728 al giorno, un dato eccezionale soprattutto se paragonato alle recenti mostre tenute al Louvre nella stagione 2008. La mostra ha anche beneficiato di una rilevante attenzione da parte dei media. Oltre alle numerose trasmissioni radiofoniche e televisive sono stati pubblicati circa 286 articoli: 47 sulla stampa specializzata, 43 sui quotidiani nazionali e regionali, 25 sui settimanali, 32 sui mensili e 136 sulla stampa estera.
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Sulla scia delle grandi esposizioni organizzate a Londra e a New York nel 1992, l'esposizione del Louvre vuole essere una retrospettiva cronologica dell'opera del Mantenga. Il museo francese, che dispone della più grande collezione del Mantegna nel mondo, ha ottenuto prestiti d'eccezione di opere molto conosciute dell'artista, tra cui San Giovanni Battista dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, e il trionfo di Cesare, esposto a Hampton Cout.
Uso originale e talvolta audace della prospettiva, monumentalità scenica, plasticità e nettezza delle figure ritratte denotano la profonda conoscenza dell'arte antica acquisita dall'artista negli anni della sua formazione che determinano l'unicità delle sue opere.
Già in Italia dal 16 settembre 2006 al 14 gennaio 2007 il Comitato Nazionale per le celebrazioni del quinto centenario della sua morte, ha celebrato Andrea Mantegna attraverso una mostra in ognuna delle città nelle quali la presenza del maestro e delle sue opere è documentata: Padova, Verona, e Mantova.
Eni è stata main sponsor della Mostra di Mantova, la città in cui il maestro trascorse il periodo artistico più decisivo. A Palazzo Te un percorso di circa sessanta opere ha raccontato l'influenza che la sua arte suscita nei pittori della generazione a lui successiva.
All'insegna del binomio "Cultura dell'energia, energia della cultura", Eni manifesta da sempre forte sensibilità verso la promozione di eventi artistici, culturali e musicali nei Paesi in cui è attiva e il suo ruolo di Mécène Principal della mostra "Mantegna‘ ne è un'ulteriore testimonianza.
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23 settembre 2008 |
Artista visionario, Andrea Mantegna utilizza diverse tecniche e sperimenta molteplici generi. Genio eclettico, il maestro italiano si cimenta nel disegno, miniatura, pittura su legno, su tela e scultura.
Mantegna, in Italia è inoltre il promotore dell'incisione tecnica, che lo rende rapidamente famoso in tutta Europa. Battezzato ai suoi tempi "primo pittore del mondo", lascia ai posteri un'eredità la cui fama va ben oltre i confini dell'Italia, per espandersi in tutta Europa.
Nato ad Isola di Carturo nel 1431, a partire dal 1441 il giovanissimo Andrea risulta registrato a Padova come figlio adottivo del pittore Francesco Squarcione e iscritto alla fraglia dei pittori della città del Santo.
Egli subisce l'influenza dei pittori del suo tempo, e diventa, a sua volta, fonte di ispirazione per pittori francesi del XVI e XVII secolo, tra cui Poussin e più tardi, Degas. Un percorso che il Louvre si propone di presentare ed esporre.
Questa pagina è stata aggiornata il 03/27/09