I più grandi pittori veneziani del XVI secolo si danno appuntamento nella Hall Napoléon per una mostra che ci rivela, attraverso le opere, i loro rapporti di emulazione e di competizione.
Ottantacinque quadri, soprattutto capolavori provenienti dai musei più prestigiosi al mondo, sono presentati al pubblico per dare evidenza a questa nobile rivalità mettendo a confronto opere con lo stesso soggetto o con soggetti equivalenti, con l'obiettivo di dimostrare quanto gli artisti si influenzassero o, al contrario, si diversificassero per proporre una visione personale dei temi interpretati. L'apertura della mostra è stata preceduta da una serie di vernissage.
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Attività G&P in Francia
Se Tiziano, pittore ufficiale della Repubblica, dominò sempre la scena, con l’arrivo di nuove generazioni – Bassano, Tintoretto, Veronese, Palma il Giovane – insieme all’attenzione per le evoluzioni artistiche dell’Italia centrale, si produssero una serie di soluzioni originali nel trattamento dei soggetti cari ai veneziani della seconda metà del XVI secolo.
Cercando la propria visione, i grandi artisti veneziani dell’epoca modellarono il proprio percorso in funzione di quello degli altri; in primo piano, naturalmente, Tiziano che divenne un maestro incontrastato. La competizione gioca dunque, un ruolo fondamentale nella creazione e nel rinnovamento della pittura a Venezia.
Il particolare regime politico della Repubblica di Venezia e la sua struttura sociale favorirono enormemente la diversità nella produzione artistica. La presenza di numerose famiglie ricche o nobili, l’importanza della Chiesa, in piena contro riforma, e la rete di potenti confraternite chiamate scuole, moltiplicavano l’opportunità di lavoro per gli artisti in un contesto in cui dominava una totale libertà nell’attribuzione delle commesse.
Lavorare per questi differenti mecenati, dunque, determinò a Venezia, forse più che altrove, una rivalità costante tra i pittori, che si colloca nel quadro dei concorsi organizzati per le commissioni più prestigiose, come si fa oggi per i grandi progetti d’architettura.
Fu in particolare il caso della Biblioteca Marciana, della Scuola di San Rocco e il più importante di tutti, della Tribuna del Doge nella Sala del Maggiore Consiglio del Palazzo dei Dogi.
Gli artisti veneziani, per di più, si confrontano nella seconda metà del secolo, con le novità e le sfide proposte dal manierismo.
La mostra si propone di fare il punto su quest’aspetto che ha condotto gli artisti della laguna a operare una sintesi unica adattando il manierismo dell’Italia centrale alla loro visione naturalista del mondo.
In Francia, Eni è un operatore di riferimento nel mercato del gas, tramite la sua filiale commercializza gas naturale a clienti industriali e grossisti. Eni è attiva anche nei segmenti piccole medie imprese e retail grazie alla partnership con Altergaz, di cui detiene il 39%. Per rafforzare ulteriormente la propria posizione nel settore gas in Francia, nel 2008 Eni e Altergaz hanno acquisito ognuna una quota di partecipazione del 17% nel capitale azionario di Gaz de Bordeaux SAS, società che commercializza gas nell'area urbana di Bordeaux. Inoltre, la recente acquisizione di Distrigas consente a Eni di disporre in Francia di una ancor più larga base clienti e di una consolidata struttura commerciale.
Eni è il primo operatore in Europa per vendite di gas con una quota di mercato del 21% e vanta un posizionamento competitivo unico grazie alla disponibilità di gas proveniente sia da produzione propria sia da contratti di fornitura a lungo termine.
Questa pagina è stata aggiornata il 09/02/10