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Raffinazione

Raffineria
Nel 2010 le lavorazioni di petrolio e di semilavorati in conto proprio in Italia e all'estero (34,80 milioni di tonnellate) hanno registrato un aumento dello 0,7% rispetto al 2009 (circa +250 mila tonnellate).
In Italia l'incremento dello 0,5% rispetto al 2009 (circa +160 mila tonnellate) dei volumi riflette essenzialmente le migliori performance di Livorno, Gela e Taranto in funzione di uno scenario più favorevole rispetto all'anno precedente, l'entrata in esercizio della nuova unità di hydrocracking di Taranto e l'ottimizzazione dei cicli di raffinazione, nonché l'impatto di minori fermate per manutenzioni in particolare per la raffineria partecipata di Milazzo. Tali incrementi sono stati in parte assorbiti dalla cessazione del contratto di lavorazione presso Saras (-1.966 mila tonnellate).
All'estero l'incremento dell'1,7% rispetto al 2009 (circa +90 mila tonnellate) ha riguardato in particolare gli impianti nella Repubblica Ceca che hanno beneficiato del miglioramento dei margini e della ripresa della domanda.
Le lavorazioni complessive sulle raffinerie di proprietà sono state di 25,70 milioni di tonnellate, in aumento di circa 1,68 milioni di tonnellate (+7%) rispetto al 2009, determinando un tasso di utilizzo del 91%, in incremento rispetto al 2009 principalmente per effetto dell'integrazione delle cariche dei cicli di raffineria e dei migliorati margini di lavorazione (in particolare quelli del ciclo dei lubrificanti).
Il 15,8% del petrolio lavorato è di produzione Eni, in diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto al 2009 (16,3%), equivalenti a un minor volume di circa 90 mila tonnellate.
  • Lavorazioni nelle raffinerieLavorazioni nelle raffinerie
  • RaffinerieRaffinerie

All'estero la flessione di circa 300 mila tonnellate delle lavorazioni ha riguardato principalmente la raffineria in Repubblica Ceca e il polo di raffinazione in Germania a seguito del minore utilizzo degli impianti, connesso al calo della domanda, e della ristrutturazione del sito di Ingolstadt in Germania.


Le lavorazioni complessive sulle raffinerie di proprietà sono state di 24,02 milioni di tonnellate, in diminuzione di 1,57 milioni di tonnellate (-6,1%) rispetto al 2008 per effetto delle minori lavorazioni in conto terzi presso le raffinerie di Venezia e Sannazzaro conseguente alla cessazione a fine 2008 del contratto di lavorazione Tamoil.
Il 16,3% del petrolio lavorato è di produzione Eni, in diminuzione di 5,2 punti percentuali rispetto al 2008 (21,5%), equivalenti a un minor volume di circa 1,87 milioni di tonnellate.

 

 




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Questa pagina è stata aggiornata il 24/05/11