Risultati al 31/12/2009
Nel 2008 Eni ha conseguito l’utile netto di 8,8 miliardi di euro. L’utile netto adjusted è stato di 10,2 miliardi di euro, in aumento del 7,7% per effetto della migliore performance operativa conseguita principalmente dal settore Exploration & Production. Il cash flow ha raggiunto il livello record di 21,8 miliardi di euro consentendo di finanziare investimenti tecnici e in acquisizioni di 18,9 miliardi di euro a supporto della crescita. La struttura patrimoniale è solida come espresso dal rapporto tra indebitamento e mezzi propri di 0,38.
I risultati conseguiti nel 2008 e la solidità patrimoniale del Gruppo consentono la distribuzione di un dividendo di 1,30 euro per azione (1,30 euro nel 2007), di cui 0,65 euro già distribuiti come acconto. Per il futuro, il management conferma l’impegno nel sostenere un importante flusso di dividendi assicurando agli azionisti un dividend yield tra i più elevati del settore.
Nel 2008, in uno scenario di elevati prezzi del petrolio, Eni ha conseguito il livello produttivo record di 1,797 milioni di barili/giorno, con una crescita del 3,5% rispetto al 2007 per effetto del contributo degli asset acquisiti nel 2007 e nel 2008 nel Golfo del Messico, Congo e Turkmenistan e la crescita organica registrata in Angola, Congo, Egitto, Pakistan e Venezuela. Escludendo l’effetto prezzo nei PSA, la produzione aumenta del 5,6%. Resta fermo l’impegno del management a perseguire un forte tasso di crescita della produzione facendo leva sulla qualità del portafoglio di asset e sullo sviluppo di nuovi progetti nelle aree core di Africa, Asia Centrale e Russia. L’obiettivo Eni è di conseguire al 2012 il livello produttivo di oltre 2,05 milioni di barili/giorno allo scenario aziendale di prezzo del Brent di 55 dollari/barile, esprimendo un tasso di crescita medio annuo nel quadriennio del 3,5%.
Le riserve certe di idrocarburi
Le riserve certe di idrocarburi al 31 dicembre 2008 determinate sulla base del riferimento Brent a 36,5 dollari/barile ammontano a 6,6 miliardi di boe. Le riserve certe includono la quota Eni delle riserve di società collegate e joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto, nonché il 30% delle riserve delle società russe del gas ex-Yukos, assumendo l’avvenuto esercizio dell’opzione di acquisto attribuito a Gazprom sul 51% di tali società. Nel 2008 il tasso di rimpiazzo all sources delle riserve certe è stato del 135% corrispondente a una vita utile residua delle riserve di 10 anni.
Vendite di gas mondo: 104,23 miliardi di metri cubi,in aumento del 5,3% per effetto dell’incremento delle vendite internazionali (+19,9%) dovuto al contributo dell’acquisizione di Distrigas e alla crescita organica registrata sui mercati europei. Questi effetti sono stati parzialmente compensati dalla performance negativa del mercato Italia (-5,8%). 124 miliardi di metri cubi con un incremento medio annuo del 7% nelle vendite internazionali facendo leva sulle sinergie dell’acquisizione di Distrigas che permetteranno di espandere la quota di mercato nelle principali aree di consumo europee nonostante l’outlook non favorevole sulla domanda europea di gas.
L’acquisizione della quota di maggioranza del 57,243% dell’operatore del gas belga Distrigas NV rappresenta un risultato di rilevanza strategica assoluta che consentirà a Eni di rafforzare la leadership nel mercato europeo del gas. L’operazione ha un valore di 4,8 miliardi di euro.
Nel gennaio 2008 Eni ha finalizzato l’acquisizione del 100% di Burren Energy del valore di 2,4 miliardi di euro con asset in produzione in Congo e Turkmenistan. A seguito dell’acquisizione, Eni ha integrato anche la società petrolifera indiana Hindustan Oil Exploration Limited. È stato perfezionato con effetti economici dal 1° gennaio 2008 l’accordo minerario strategico definito nell’ottobre 2007 tra Eni e la società petrolifera di Stato NOC che estende, tra l’altro, la durata dei titoli minerari Eni in Libia fino al 2042 per le produzioni a olio e al 2047 per quelle a gas, e individua una serie di iniziative per la valorizzazione dell’ampia base di riserve, in particolare attraverso la realizzazione di importanti progetti gas. Sono stati stipulati con il partner Suez i contratti di lungo termine per la fornitura da parte Eni di energia elettrica, gas e GNL per il controvalore di 1,56 miliardi di euro. È stata acquisita per 0,7 miliardi di euro la società canadese First Calgary Petroleum Ltd, attiva nell’esplorazione e sviluppo di idrocarburi in Algeria. L’avvio della produzione nei giacimenti Calgary è previsto nel 2011 con il raggiungimento di un plateau produttivo di circa 30 mila boe/giorno (quota Eni) entro il 2012. È stato acquistato il 52% del capitale sociale e l’operatorship dei giacimenti della Hewett Unit nel Mare del Nord e relative infrastrutture per 0,25 miliardi di euro, con l’obiettivo di sviluppare una capacità di stoccaggio di 5 miliardi di metri cubi a supporto della modulazione stagionale della domanda di gas in Regno Unito.
Nel 2008 sono stati investiti 1.918 milioni di euro (+13,2% rispetto al 2007) per l’esecuzione di un’intensa campagna esplorativa nelle aree di consolidata presenza con il completamento di 111 nuovi pozzi esplorativi (58 in quota Eni), oltre 21 pozzi in progress a fine esercizio e un tasso di successo commerciale del 36,5% (43,4% in quota Eni). Le principali scoperte sono state registrate in Angola, Au stralia, Congo, Croazia, Egitto, Golfo del Messico, Italia, Libia, Nigeria, Norvegia, Pakistan, Regno Unito e Tunisia. Il portafoglio esplorativo è stato rafforzato attraverso l’acquisizione di nuovi permessi in Angola, Algeria, Alaska, Gabon, Golfo del Messico, Indonesia, Norvegia e Regno Unito in linea con le strategie Eni di consolidamento della presenza nelle aree core. La superficie acquisita si estende per 57.361 chilometri quadrati (in quota Eni, di cui il 99% in qualità di operatore).
Kazakhstan – Accordo finale su Kashagan
Il 31 ottobre 2008 i partner internazionali del consorzio North Caspian Sea Production Sharing Agreement (NCSPSA) e le Autorità Kazakhe hanno firmato l’accordo definitivo che implementa il nuovo framework contrattuale e di governance del progetto di sfruttamento del giacimento Kashagan sulla base del Memorandum of Understanding del 14 gennaio 2008. Il first oil è atteso a fine 2012. Il plateau produttivo di fase 1 (Experimental Program) è stimato a 300 mila barili/giorno, con una capacità produttiva installata a completamento della fase 1 di 370 mila barili/giorno nel 2014.
Cessione di Stogit e Italgas a Snam Rete Gas
Il 12 febbraio 2009 il Consiglio di Amministrazione Eni ha approvato la cessione a Snam Rete Gas dell’intero capitale sociale di Italgas SpA e Stoccaggi Gas Italia SpA ad un prezzo di 4,7 miliardi di euro. L’operazione è finalizzata al conseguimento di importanti sinergie strutturali nel settore dei business regolati consentendo a Eni di valorizzare al meglio Italgas e Stogit grazie alla maggiore visibilità di cui beneficeranno all’interno del perimetro Snam Rete Gas. L’operazione, il cui perfezionamento è atteso entro luglio 2009, sarà finalizzata attraverso un aumento di capitale di Snam Rete Gas che, per la parte riservata alle minorities, consentirà a Eni di rafforzare la struttura patrimoniale consolidata.
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Questa pagina è stata aggiornata il 15/03/10