Eni.com

Home > L'Azienda

L'AZIENDA

 
Gli Approvvigionamenti

Gli Approvvigionamenti

I volumi di gas naturale approvvigionati dalle società consolidate, compreso l'approvvigionato Distrigas di 5,15 miliardi di metri cubi, sono stati di 89,65 miliardi di metri cubi con un aumento rispetto al 2007 di 5,85 miliardi di metri cubi, pari al 7%.

  • LE QUANTITA' LE QUANTITA'
  • GAS EQUITYGAS EQUITY
  • TAKE-OR-PAY TAKE-OR-PAY

Approvigionamenti di gas naturale


A struttura costante, i volumi di gas approvvigionati all'estero (76,50 miliardi di metri cubi dalle società consolidate), importati in Italia o venduti sui mercati esteri, pari al 91% del totale, sono aumentati di 1,35 miliardi di metri cubi rispetto al 2007 (+1,8%), per effetto essenzialmente della crescita sui mercati europei, in particolare nei primi mesi dell'anno, con relativi maggiori ritiri:

 

 

  • dall'Algeria via pipeline (+1,07 miliardi di metri cubi);
  • dalla Libia (+0,63 miliardi di metri cubi) in linea con la crescita delle produzioni di gas equity;
  • dai Paesi Bassi (+0,36 miliardi di metri cubi);
  • dalla Russia di gas destinato alla Turchia (+0,31 miliardi di metri cubi) in linea con l'incremento della domanda di gas del mercato turco.

Gli approvvigionamenti in Italia (8 miliardi di metri cubi) sono diminuiti di 0,65 miliardi di metri cubi rispetto al 2007, pari al 7,5%, per effetto della flessione della produzione nazionale.
In diminuzione gli approvvigionamenti di gas russo destinato al mercato italiano (-0,97 miliardi di metri cubi) per effetto principalmente della riduzione dei prelievi Eni conseguente agli accordi intervenuti con Gazprom che ne prevedono l'ingresso nel mercato delle forniture agli importatori italiani.

Nel 2008 i principali flussi approvvigionati di gas equity derivano dalle produzioni:

  • dei giacimenti nazionali (7,5 miliardi di metri cubi
  • dei giacimenti libici Wafa e Bahr Essalam la cui produzione è in gran parte importata in Italia attraverso il gasdotto GreenStream. Nel 2008 i due giacimenti hanno fornito 3,2 miliardi di metri cubi in quota Eni;
  • delle aree nel Mare del Nord britannico e norvegese (2,3 miliardi di metri cubi);
  • di altre aree europee (in particolare della Croazia per 0,6 miliardi di metri cubi).

Considerando anche le vendite dirette del settore Exploration & Production in Europa e nel Golfo del Messico e il GNL approvvigionato dal terminale di liquefazione di Bonny in Nigeria, i volumi di gas equity sono stati di circa 21 miliardi di metri cubi e hanno coperto circa il 21% del totale delle disponibilità per la vendita.

Per coprire la crescita attesa della domanda europea di gas naturale nel medio e lungo termine, in particolare della domanda italiana, Eni ha stipulato con i Paesi produttori contratti di acquisto pluriennali.
La vita residua media del portafoglio di contratti Eni e ad oggi di circa 21 anni. A regime, nel 2010, i contratti di fornitura di lungo termine, che prevedono clausole take-or-pay, consentiranno a Eni di approvvigionare circa 62,4 miliardi di metri cubi/anno di gas naturale. Il perfezionamento dell'acquisizione della societa belga Distrigas (v. "Iniziative di sviluppo") ha comportato una significativa crescita del portafoglio di approvvigionamento di Eni con l'ingresso di forniture di lungo termine di circa 14,7 miliardi di metri cubi/anno (Paesi Bassi, Norvegia e Qatar) aventi una vita residua media di circa 14 anni. Il portafoglio approvvigionamenti avra un grado maggiore di diversificazione e un minore profilo di rischio, considerato che Eni dipendera da un solo fornitore per circa il 20-22% dei volumi acquistati al 2012.
Nel lungo termine, nonostante una parte crescente dei volumi disponibili di gas sia commercializzata all'estero, trend sfavorevoli nell'andamento della domanda e dell'offerta di gas in Italia, anche a seguito dell'entrata a regime dei potenziamenti di capacita di importazione (potenziamenti di pipeline e nuovi terminali GNL) realizzati nel 2008 e della finalizzazione di progetti in corso o annunciati da parte sia di Eni sia di operatori terzi, nonché l'evoluzione della regolamentazione del settore, costituiscono elementi di rischio per l'adempimento delle obbligazioni previste dai contratti di take-or-pay.




aggiungi ai preferiti stampa vota la pagina
condividi
twitter facebook myspace delicious digg

Toolbox

glossarioGlossario
rssRSS

Sottoscrivi i nostri feed

rssAlert

Iscriviti al servizio di SMS e Mail Alert

helpHelp

Se vuoi aiuto per navigare questo sito clicca qui.

calendarioCalendario
indietro
avanti

  • Do

Eventi istituzionali

Assemblea degli Azionisti

Eventi finanziari

Eventi culturali e incontri

Formazione e lavoro


Questa pagina è stata aggiornata il 05/06/09