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L’utile netto adjusted di 3.878 milioni di euro è diminuito di 4.022 milioni di euro rispetto al 2008 (-50,9%) per effetto della flessione del prezzo del petrolio nei primi nove mesi, dei minori prezzi del gas naturale e della minore produzione venduta parzialmente compensati dal deprezzamento dell’euro rispetto al dollaro.

  • Il ROACE adjusted è pari al 12,3% nel 2009 (29,2% nel 2008).
  • I prezzi di realizzo in dollari degli idrocarburi sono diminuiti in media del 31,2% rispetto al 2008, per effetto della flessione delle quotazioni del marker di mercato Brent (-36,6%).

 

 

  • PortafoglioPortafoglio
  • Cessione asset russiCessione asset russi
  • Partnership Agreement Partnership Agreement
  • indicatori indicatori
  • È stato ratificato il Technical Service Contract con le compagnie di Stato dell’Iraq per lo sviluppo del giacimento di Zubair (Eni 32,8%). Lo sviluppo, della durata di 20 anni estendibili per ulteriori 5, prevede il raggiungimento progressivo del target di produzione di 1,2 milioni di barili/giorno nel corso dei prossimi sei anni.
  • È stato siglato un accordo con la società di Stato venezuelana PDVSA per lo sviluppo congiunto del giacimento giant a olio pesante Junin 5, nella Faja dell’Orinoco, che contiene riserve “in place‘ certificate di 35 miliardi di barili. La produzione è prevista in avvio nel 2013 con un plateau produttivo nella prima fase di 75 mila barili/giorno e un plateau di lungo termine di 240 mila barili/giorno.
  • È stata acquisita da Quicksilver Resources Inc. la quota del 27,5% degli asset detenuti dalla società nell’area “Alliance‘ nel Texas settentrionale, contenente riserve di gas shale. Quicksilver mantiene il 72,5% e l’operatorship dell’iniziativa.
    Il prezzo della transazione è stato di 280 milioni di dollari. Nel 2009 la produzione di spettanza Eni proveniente dagli
    asset acquisiti è stata di 4 mila barili di petrolio equivalente (boe)/giorno, che cresceranno a circa 10 mila boe nel 2011.
  • È stata acquisita la quota del 37,8% nella licenza Sanga Sanga, in Indonesia, per la produzione di gas da giacimenti di carbone (coal bed methane). I risultati degli studi preliminari condotti di recente nel blocco stimano un potenziale minerario di circa 111 miliardi di metri cubi che sarà accertato attraverso un programma di coltivazione previsto a partire dal 2010.
  • Nell’ambito del processo di ottimizzazione del portafoglio upstream, è stata definita la razionalizzazione delle attività minerarie in Italia con la costituzione di tre Newco alle quali sono stati conferiti rispettivamente tre cluster di titoli raggruppati in base alla collocazione geografica: Nord Italia (Pianura Padana ed Emilia Romagna), Italia Centrale (Marche, Abruzzo, Molise) e Mezzogiorno, nell’area di Crotone. Sono in fase avanzata le trattative di vendita a terzi delle due Società Padana Energia SpA e Società Adriatica Idrocarburi SpA, conferitarie rispettivamente degli asset del Nord e Centro Italia.
  • Sono stati ottenuti permessi esplorativi in Angola, Cina, Ghana, Golfo del Messico, India, Norvegia e Yemen.

Il 7 aprile 2009 Gazprom ha esercitato l’opzione di acquisto del 20% di OAO Gazprom Neft posseduto da Eni sulla base degli accordi contrattuali in essere tra i due partner. Il prezzo di esercizio dell’opzione incassato da Eni il 24 aprile 2009 pari a 3.070 milioni di euro corrisponde al prezzo di aggiudicazione in asta (3,7 miliardi di dollari), nell’ambito della liquidazione della società russa Yukos, detratti i dividendi distribuiti e aumentato della remunerazione finanziaria prevista contrattualmente nella misura del 9,4% annuo maturata fino alla data di pagamento e dei costi accessori di finanziamento. Nella stessa occasione, Eni e Gazprom hanno firmato nuovi accordi di collaborazione per l’avvio di programmi di sviluppo nel settore energetico in Russia e all’estero.

Il 23 settembre 2009 Eni ed Enel partner al 60%-40% rispettivamente nella società OOO SeverEnergia hanno perfezionato, in forza dell’esercizio della call option, la cessione a Gazprom della quota del 51% della joint-venture che possiede le tre società russe attive nello sviluppo di riserve di gas nella regione di Yamal Nenets in Siberia. Il corrispettivo della cessione è di 940 milioni di dollari in quota Eni. Le parti hanno concordato di produrre il primo gas dal giacimento di Samburskoye entro giugno 2011 e di raggiungere il target di 150 mila boe/giorno entro 2 anni dall’avvio della produzione.

Nel 2009, attraverso il modello di cooperazione Eni, sono state definite importanti partnership strategiche con l’obiettivo di integrare il business tradizionale con attività di sviluppo sostenibile finalizzate a promuovere elevati standard di sviluppo socio-economico:

Nel febbraio 2009 sono stati perfezionati i tre accordi con la compagnia petrolifera angolana Sonangol nell’ambito del framework agreement firmato nell’agosto 2008, che prevedono:

  • lo studio di fattibilità dell’utilizzo di gas associato per l’alimentazione di una nuova centrale elettrica;

  • studi e ricerche di aree onshore per la valutazione di possibili iniziative nel settore upstream;

  • la definizione di progetti educativi e di formazione per professionisti angolani nel campo energetico.


Nel marzo 2009 è stato firmato con il Governo del Pakistan un Protocol for Cooperation per lo sviluppo di progetti upstream, midstream e downstream nel Paese. Eni metterà a disposizione il proprio know-how e le innovative tecnologie nel campo dello sviluppo di giacimenti di idrocarburi.

Nel maggio 2009 è stato firmato un accordo di cooperazione con il Ministero del Petrolio egiziano per ampliare la partnership nello sviluppo di idrocarburi. In particolare l’accordo prevede:

  • l’estensione fino al 2030 della concessione del giacimento gia nt Belayim (Eni 100%) nel Golfo di Suez, con l’impegno Eni di spesa per 1,5 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni in investimenti, interventi di ottimizzazione della produzione e costi operativi;

  • la collaborazione in future iniziative di sviluppo delle riserve di gas naturale a grandi profondità;

  • l’avvio di iniziative nel campo della formazione e del knowledge management.


Nell’agosto 2009 è stato firmato un accordo strategico con il Ministro del Petrolio della Repubblica Democratica del Congo al fine di avviare la cooperazione nello sviluppo delle importanti risorse di idrocarburi convenzionali e non convenzionali presenti nel Paese, la modernizzazione delle infrastrutture industriali nonché iniziative nel campo della formazione. 

Nel novembre 2009 è stato firmato un accordo di cooperazione con la compagnia petrolifera di Stato kazaka KazMunaiGas nell’ambito del Memorandum d’Intesa del luglio 2009. In particolare si prevede:

  • attività di esplorazione nelle aree di Isatay e Shangala nel Mar Caspio;

  • studi di iniziative volte ad ottimizzare l’utilizzo del gas nel Paese;

  • studi di possibili iniziative industriali congiunte, tra le quali l’upgrading della raffineria di Pavlodar controllata da KMG.


Nel dicembre 2009 è stato firmato un protocollo d’intesa con il Turkmenistan allo scopo di promuovere e rafforzare la collaborazione nello sviluppo dell’industria petrolifera nel Paese. Eni, in collaborazione con l’Agenzia e le compagnie di Stato per gli idrocarburi, condurrà studi per valorizzare il potenziale minerario locale, mettendo a disposizione le proprie capacità in termini tecnologici, operativi e di sviluppo sostenibile.

Principali indicatori di performance   2007 2008 2009
Ricavi della gestione cartteristica (a)   (milioni di euro) 26.920 33.042 23.801
Utile operativo   13.433 16.239 9.120
Utile operativo adjusted (b)   13.770 17.222 9.484
Utile netto adjusted   6.328 7.900 3.878
Investimenti tecnici   6.480 9.281 9.486
di cui:  ricerca esplorativa (c)   1.659 1.918 1.228
Capitale investito netto adjusted a fine periodo (d)   23.826 30.362 32.455
ROACE adjusted (d) (%) 30,4 29,2 12,3
Prezzi medi di realizzo        
-  Petrolio e condensati ($/bbl) 67,70 84,05 56,95
-  Gas naturale ($/migliaia di metri cubi) 191,37 282,82 198,64
-  Idrocarburi ($/boe) 53,17 68,13 46,90
Produzioni (e)        
-  Petrolio e condensati (migliaia di barili/giorno) 1.020 1.026 1.007
-  Gas naturale (milioni di metri cubi/giorno) 116 125 124
-  Idrocarburi (migliaia di boe/giorno) 1.736 1.797 1.769
Riserve certe (e) (f) (g)        
-  Petrolio e condensati (milioni di barili) 3.219 3.335 3.463
-  Gas naturale (miliardi di metri cubi) 512 531 506
-  Idrocarburi (milioni di boe) 6.370 6.600 6.571
Vita utile residua delle riserve certe (anni) 10,0 10,0 10,2
Tasso di rimpiazzo all sources delle riserve (e) (g) (%) 90 135 96
Dipendenti a fine periodo (numero) 9.023 10.891 10.870

(a) A partire dal 1° gennaio 2009, per effetto della ristrutturazione delle attività regolate Eni nel settore del gas in Italia, i risultati della “Stoccaggi Gas Italia‘ confluiscono nel settore “Gas & Power‘ nel raggruppamento attività “Business regolati Italia‘. I periodi di confronto sono stati coerentemente riclassificati.  
(b) Prima dell’eliminazione dei ricavi infrasettoriali.  
(c) Include bonus esplorativi.  
(d) Per la definizione e la metodologia di calcolo si veda di seguito il paragrafo “Return On Average Capital Employed (ROACE)‘.  
(e) Include la quota Eni delle joint venture e collegate valutate con il metodo del patrimonio netto.   
(f) Sulla base della nuova rule SEC, ai fini della determinazione delle riserve certe 2009 è stato utilizzato il prezzo medio annuale, determinato come media aritmetica semplice dei prezzi di chiusura rilevati il primo giorno lavorativo di ciascuno dei 12 mesi dell’esercizio. Per gli anni precedenti è stato utilizzato il prezzo dell’ultimo giorno dell’anno.
(g) Include 29,4% delle riserve delle tre società russe partecipate tramite la joint venture OOO SeverEnergia della quale è stato ceduto dai due partner Eni-Enel il 51% a Gazprom il 23 settembre 2009 in esercizio della call option




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Questa pagina è stata aggiornata il 21/04/10