Il ciclo petrolifero inizia con l'acquisizione (tramite negoziati diretti o partecipazione a gara) del diritto legale di cercare.
Proprietario del diritto minerario è di norma lo Stato, con il quale la Compagnia petrolifera deve stipulare un contratto che stabilisca i diritti dei contraenti; in particolare, debbono essere definiti: l'area nella quale si svolgerà la ricerca, la durata dell'accordo, gli impegni minimi di lavoro e di spesa (commitment), come verrà ripartita la produzione e quali tasse la Compagnia sarà tenuta a pagare.
Negli anni che hanno seguito la seconda guerra mondiale, i contratti di ricerca petrolifera si sono evoluti; generalmente, lo Stato ospite non si limita più ad una concessione di ricerca e sfruttamento dei giacimenti scoperti, con i relativi introiti delle royalties, ma, quasi sempre, partecipa direttamente agli utili della produzione.
Attualmente sono frequenti i contratti di ripartizione della produzione ed i contratti di servizio, nei quali la Compagnia petrolifera non detiene i diritti minerari, ma agisce come contrattista della Compagnia di Stato del paese ospite.
Esplorazione
La scelta dell'area per un'avventura esplorativa viene valutata in funzione della possibilità e della probabilità di una scoperta basandosi su un certo numero di elementi geologici fondamentali (studi e ricerche, conoscenza dell'area, valutazione del rischio minerario) oltre che su considerazioni di carattere economico.
Le operazioni esplorative iniziano con la prospezione geofisica, che comprende le operazioni necessarie all'individuazione delle trappole (serbatoi di rocce che consentono la formazione e l'accumulo di idrocarburi); viene di norma utilizzato un rilevamento sismico a riflessione che è in grado di ricostruire l'assetto stratigrafico delle rocce che costituiscono il sottosuolo e in casi favorevoli, di fornire, tramite ulteriori elaborazioni, anche informazioni sulla loro struttura litologica e sulla natura dei fluidi in essa contenuti.
I pozzi esplorativi hanno il compito di accertare se la trappola contiene idrocarburi, di che tipo e in quale quantità, e di verificare se il modello geologico del sottosuolo che è stato adottato sia effettivamente quello previsto.Le informazioni necessarie vengono ricavate dall'esame diretto delle rocce e fluidi (carote e fanghi di perforazione), integrate con dati acquisiti per via indiretta dai log che misurano in modo continuo i diversi parametri fisici delle rocce attraversate dal pozzo.
Nelle aree marine i pozzi esplorativi vengono perforati da impianti di perforazione montati su strutture mobili di tipo autosollevante o semisommergibile e su navi di perforazione.
Sviluppo
Per recuperare gli idrocarburi occorre mettere in produzione il giacimento, perforando un numero ottimale di pozzi di produzione ed installando le attrezzature necessarie per liberare il gas e l'olio dalle componenti indesiderate (particelle solide, acqua, sali, ecc.) e per separare la fase liquida del petrolio da quella gassosa.
In mare le operazioni di sviluppo sono più complesse; i pozzi di produzione, sono perforati da piattaforme fisse di vario tipo (in acciaio, in cemento, semisommergibili, ancorate con cavi ecc.), di dimensioni spesso gigantesche, e deviati in modo da drenare la più vasta area possibile da un'unica postazione.
In questi ultimi anni, per la messa in produzione di giacimenti in acque profonde (oltre i 400 metri) sono stati utilizzati sistemi di completamento sottomarini, con teste pozzo e relativi comandi, installati sul fondo e manovrati sul fondo stesso o, a distanza, dalla superficie.
Produzione
Una volta completato lo sviluppo, iniziano le attività di produzione attraverso le quali, gli idrocarburi sono estratti dal giacimento, trattati negli impianti e inviati al mercato tramite pipeline o navi.
Durante la vita produttiva, che può durare anche decenni, il giacimento è continuamente monitorato, vengono effettuati interventi nei pozzi per ottimizzare la produzione e , in alcuni casi, si procede a progetti di recupero avanzati, con l'iniezione di gas o di acqua, per aumentare la quantità di idrocarburi recuperabili.
In alcuni casi il gas naturale prodotto viene stoccato in giacimenti sotterranei, appositamente predisposti, da dove verrà utilizzato successivamente per modulare la quantità di gas da erogare in funzione dei picchi di consumo, giornalieri o stagionali, e per consentire l'ottimizzazione della produzione dai giacimenti.
Commercializzazione
La commercializzazione del petrolio avviene sul mercato internazionale in funzione delle opportunità del momento e con prezzi determinati che variano giornalmente.
Il gas viene generalmente venduto con contratti di lungo termine, siglati in molti casi prima della fase di sviluppo del giacimento.
Glossario
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Questa pagina è stata aggiornata il 19/08/08