DVA: piattaforma per l’analisi di velocità sismica e l’imaging in profondità
Andreoletti Clara - Eni Div. E&P
Il DVA (Depth Velocity Analysis) è un pacchetto software per l’analisi di velocità sismica, basato sul concetto di tomografia sismica di tipo Grid, con la possibilità di tener conto di tutte le informazioni geologiche derivanti da pozzi e/o studi preliminari sull’area.
L’utilizzo del tool è fondamentale per ottenere elevate risoluzioni e miglior aderenza al modello geologico della zona.
Il pacchetto DVA si presta ad essere applicato in tutti i campi in cui sia richiesto l’imaging in profondità, strutturalmente complessi e con variazioni laterali di velocità che distorcono l’immagine, e particolarmente per il play sotto sale profondo (Golfo del Messico) e i nuovi play pre-sale (Brasile, West Africa, Mar Caspio).
Processo di cracking e catalizzatori migliorati per detto processo
Bellussi Giuseppe
Millini Roberto
Rizzo Caterina
Colombo Daniele
Div. R&M
Il brevetto riguarda un nuovo processo di cracking catalitico a letto fluido (FCC) che utilizza un catalizzatore zeolitico proprietario ERS-10. Il catalizzatore ERS-10, già rivendicato da Eni, si differenzia da altri sistemi zeolitici per la contemporanea presenza di strutture a pori medi e di strutture a pori extra larghi.
L’aggiunta di limitate quantità di ERS-10 (3%) ad un catalizzatore commerciale ha permesso di ottenere un significativo (10 punti) incremento di conversione a scapito di frazioni pesanti (HCO) e senza che si siano manifestati fenomeni significativi di disattivazione.
Polimeri coniugati a basso gap e procedimento di preparazione
Pò Riccardo
Cardaci Anna Maria
Caldararo Maria
Schimperna Giuliana
Il brevetto si riferisce all’individuazione e alla sintesi di nuovi polimeri coniugati impiegabili per la costruzione di celle fotovoltaiche di nuova generazione.
La nuova classe di materiali macromolecolari fotoattivi è caratterizzata dalla presenza di unità naftalenediimidiche presenta, rispetto ai prodotti di comune impiego, un gap energetico ridotto e quindi migliori proprietà di “light harvesting”.
Grazie al basso valore di gap, questi materiali sono in grado di convertire efficacemente in energia elettrica anche la radiazione solare a più elevata lunghezza d’onda. Questi polimeri, opportunamente modificati, oltre che da donatori possono essere utilizzati come accettori di elettroni.