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eni award - ideas for a brighter future

2014 International year of sustainable energy for all

L'edizione 2014 assegna i premi:

  • Premio Nuove Frontiere degli Idrocarburi (Upstream - Downstream)
  • Premio Energie Rinnovabili
  • Premio Protezione dell'Ambiente
  • Premio Debutto nella Ricerca

I vincitori di questa edizione

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Nel 2008 nasce la prima edizione del premio con l’obiettivo di elevarlo nel tempo fino ad un vero e proprio Nobel per l'energia e l'ambiente.

I vincitori di questa edizione

  • Arthur J. Nozik Scienza e Tecnologia Arthur J. Nozik Dipartimento di Energia di Golden (CO)
  • Stefan W. Glunz Scienza e Tecnologia Stefan W. Glunz F.I. for Solar Energy Systems di Freiburg
  • J. Craig Venter Ricerca e Ambiente J. Craig Venter Istituto di Ricerche Genomiche
  • Silvia Cereda Debutto nella ricerca Silvia Cereda Università di Milano-Bicocca
  • Luca Chiarello Debutto nella ricerca Luca Chiarello Università di Milano
Sono complessivamente pervenute 219 candidature: di cui 167 da tutto il mondo, per i premi Scienza e Tecnologia e Ricerca e Ambiente e 52 per i Premi Debutto nella Ricerca.

Riconoscimenti all'innovazione eni

  • G. Rispoli, G. Bellussi, N. Panariti

    Eni Divisione R&M - Procedimento migliorato per l'idroconversione di Oli Pesanti con sistemi...

  • P. Ruffo, D. Grigo, R. Galimberti

    Eni Divisione E&P - SIMBA + Petroleum System Modelling.

  • R. Inglese, L. Chiazzi, A. Canalini, F. Montanari

    Polimeri Europa - Sviluppo di un processo per la produzione di co-polimeri stirenici via ...

Dalla mediateca

Nel 2008 nasce la prima edizione del premio con l’obiettivo di elevarlo nel tempo fino ad un vero e proprio Nobel per l'energia e l'ambiente. Sono complessivamente pervenute 219 candidature: di cui 167 da tutto il mondo, per i premi Scienza e Tecnologia...

L’edizione 2009 conferma l’impegno 
a 360 gradi di Eni per la sostenibilità dell’energia 
e la tutela dell’ambiente.

I vincitori di questa edizione

  • Alan Marshall Nuove Frontiere degli Idrocarburi Alan Marshall National High Magnetic Field Laboratory
  • Tony Settari Nuove Frontiere degli Idrocarburi Tony Settari Università di Calgary
  • Martin Green Energie Rinnov. e non Convenzionali Martin Green New South Wales University di Sidney
  • Gérard Ferey Protezione dell'ambiente Gérard Ferey Université de Versailles
  • Alberto Cuoci Debutto nella Ricerca Alberto Cuoci Politecnico di Milano
  • Loredana De Rogatis Debutto nella ricerca Loredana De Rogatis Università di Udine
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, 
in occasione della Cerimonia, ha inviato al Presidente, 
prof. Roberto Poli, ai promotori e ai curatori, 
un messaggio di apprezzamento.

Riconoscimenti all'innovazione eni

  • C. Andreoletti

    Eni Div. E& - DVA: piattaforma per l'analisi di velocità sismica e l'imaging in profondità...

  • G. Bellussi, R. Millini, C. Rizzo, D. Colombo

    Div. R&M; - Processo di cracking e catalizzatori migliorati per detto processo

  • R. Pò, A. M. Cardaci, M. Caldararo, G. Schimperna

    Direzione Strategie e Sviluppo - Polimeri coniugati a basso gap e procedimento di preparazione ...

Dalla mediateca

Al Teatro alla Scala di Milano, il backstage dell'evento eni award 2009

L'edizione 2010 vede due italiani nel palmarès dei vincitori 
con il premio per il Debutto nella ricerca 
grazie a studi su vento e luce.


I vincitori di questa edizione

  • Avelino Corma Nuove frontiere degli idrocarburi Avelino Corma Instituto De Tecnologia Quimica Upv-Csic (Valencia)
  • Mark Knackstedt Nuove frontiere degli idrocarburi Mark Knackstedt Australian National University (Canberra)
  • Angela Belcher Energie rinnov. e non convenzionali Angela Belcher MIT (Boston)
  • François Morel Protezione dell'ambiente François Morel Princeton University
  • Lorenzo Fagiano Debutto nella ricerca Lorenzo Fagiano Politecnico di Torino
  • Matteo Mauro Debutto nella ricerca Matteo Mauro Università di Milano
Esaminate quest'anno 792 candidature, 
l'82 % in più rispetto all'edizione del 2009, 
il 374 % rispetto all'anno precedente.

Riconoscimenti all'innovazione eni

  • F. Zausa; L. Besenzoni; C. Molaschi; A. Calderoni

    ENBD - Eni Near Balance Drilling

  • F. Masi, F. Menconi, M. Polesello, G. Conti, P. Mariani, E. Borrione

    Nuovi catalizzatori Ziegler-Natta a basso impatto ambientale esenti...

  • M. G. Dalmazzone; G. De Lorenzo, G. Giunta

    Sistema e metodo per la rilevazione continua di impatti su condotte...

Dalla mediateca

Intervista all'AD eni, Paolo Scaroni

Edizione 2011 all’insegna dell’innovazione sostenibile 
con un ex aequo per le Nuove frontiere degli idrocarburi 
e due vincitori per il premio Debutto nella ricerca. I premiati hanno partecipato ad un talk-show per raccontare le loro ricerche. 
All’evento ha partecipato il rettore dell’Università di Torino
e il rettore del Politecnico di Torino insieme agli studenti del mondo universitario.

I vincitori di questa edizione

  • Gabor A. Somorjai Nuove frontiere degli idrocarburi Gabor A. Somorjai University of California, Berkley
  • Martin Landrø Nuove frontiere degli idrocarburi Martin Landrø Norwegian University of Science and Technology (NTNU)
  • Gregory Stephanopoulos Energie rinnov. e non convenzionali Gregory Stephanopoulos Massachusetts Institute of Technology (MIT)
  • Jean-Marie Tarascon Protezione dell'ambiente Jean-Marie Tarascon University of Picardie Jules Verne
  • Simone Gamba Debutto nella ricerca Simone Gamba Politecnico di Milano
  • Fabrizio Frontalini Debutto nella ricerca Fabrizio Frontalini Università di Urbino
Sono complessivamente pervenute 219 candidature: di cui 167 da tutto il mondo, per i premi Scienza e Tecnologia e Ricerca e Ambiente e 52 per i Premi Debutto nella Ricerca.

Riconoscimenti all'innovazione eni

  • A. Bosetti, D. Bianchi, G. Franzosi,
    M. Ricci

    Eni Corporate - Produzione di olio combustibile da rifiuti solidi urbani...

  • E. M. Rebesco, P. Scorletti, F. Alberici, G. Pisaniello, M. Mongardini, G. Rispoli

    Eni, Divisione R&M - BluDiesel Tech "formula Milano".

  • V. Chelini, M. T. Galli

    Eni, Divisione E& - TLA-C. Thin Layers Analysis and Characterization.

Dalla mediateca

Nel Salone delle Feste del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente di Eni Giuseppe Recchi e dell'Amministratore Delegato di Eni Paolo Scaroni, la cerimonia di premiazione degli Eni Award 2011.

L’edizione 2012 vede sul podio coppie si ricercatori:
Nuove frontiere ed Energie rinnovabili 
quest’anno hanno 4 vincitori.

I vincitori di questa edizione

  • Fabio Rocca e Alessandro Ferretti Nuove frontiere degli idrocarburi Fabio Rocca Professore Emerito di Telecomunicazioni
    Alessandro Ferretti Politecnico di Milano
  • Enrique Iglesia Nuove frontiere degli idrocarburi Enrique Iglesia Università della California a Berkeley
  • Harry A. Atwater e Albert Polman Energie rinnov. e non convenzionali Harry A. Atwater California Institute of Technology (Caltech)
    Albert Polman Università di Amsterdam
  • Barbara Sherwood Lollar Protezione dell'ambiente Barbara Sherwood Lollar S.I. Laboratory Canada Research Chair
  • Silvia Comba Debutto nella ricerca Silvia Comba Politecnico di Torino
  • Jijeesh Ravi Nair Debutto nella ricerca Jijeesh Ravi Nair Politecnico di Torino
Quest’anno per la sezione "Debutto nella Ricerca" 
saranno premiate due tesi di Dottorato di Ricerca 
con 25.000 Euro e una medaglia appositamente 
coniata dalla Zecca dello Stato italiano.

Riconoscimenti all'innovazione eni

  • R. Vignola, R. Bagatin, A. D’Auris, M. P. Papini, R. Tuffi, R. Sisto.

    Procedimento per il trattamento di acqua contaminata.

  • A. Carati, M. Gagliardi, M. Ferrari, S. Zanardi, M. Marella, M. Tomaselli.

    Eni, Divisione R&M - Ossido misto comprendente NiMoW, costituito da una fase a grado controllato di cristallinità...

  • N. Carballo, G. Ferrario, T. Frame, M. Kuck, J. Longo, G. Rizza, S. Pilone, E. Squintani.

    ni, Divisione E&P - Nikaitchuq: Technology intensive drilling, completion and production solutions.

Dalla mediateca

Rocca e Ferretti hanno creato una metodologia innovativa per la misurazione di movimenti millimetrici del suolo utilizzando radar satellitari. Inizialmente applicata ai moti tettonici e alle frane, questa tecnica è stata utilizzata per quantificare i minimi.....

L'edizione del 2013 vede vincitori 1 donna e 6 uomini tra i ricercatori e i professori più illustri nel campo delle scienze di tutto il mondo.

I vincitori di questa edizione

  • Rajamani Krishna Nuove Frontiere degli Idrocarburi Rajamani Krishna University of Amsterdam
  • Philip Jessop Nuove Frontiere degli Idrocarburi Philip Jessop Queen's University of Ontario
  • Roberto Danovaro Protezione dell'Ambiente Roberto Danovaro Università Politecnica delle Marche
  • James C. Liao Energie Rinnovabili James C. Liao University of California
  • Frances H. Arnold Energie Rinnovabili Frances H. Arnold California Institute of Technology
  • Matteo Cargnello Debutto nella Ricerca Matteo Cargnello Università di Trieste
  • Damiano Genovese Debutto nella Ricerca Damiano Genovese Università di Bologna

L'edizione del 2014 vede vincitori 1 donna e 5 uomini tra i ricercatori e i professori più illustri nel campo delle scienze di tutto il mondo.

I vincitori di questa edizione

  • Tapan Mukerji Nuove Frontiere degli Idrocarburi-Upstream Tapan Mukerji Collaboratori: Gary Mavko, Jack Dvorkin, Dario Grana
    Stanford University
  • Amir H. Hoveyda Nuove Frontiere degli Idrocarburi-Downstream Amir H. Hoveyda Boston College in Chestnut Hill, MA
  • Jay D. Keasling Premio Energie Rinnovabili Jay D. Keasling University of California
  • Clément Sanchez Premio Protezione dell'Ambiente Clément Sanchez Collège de France
  • Nicola Bortolamei Premio Debutto nella Ricerca Nicola Bortolamei Università degli Studi di Padova
  • Martina Siena Premio Debutto nella Ricerca Martina Siena Università degli Studi di Trieste
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Tapan Mukerji

Associate Research Professor nel Department of Energy Resources Engineering e nel Department of Geophysics della Stanford University.

Premio Nuove Frontiere degli Idrocarburi - Upstream

Collaboratori: Gary Mavko, Jack Dvorkin, Dario Grana

La ricerca condotta dal Professor Mukerji è volta ad approfondire i più importanti parametri petrofisici (tipologia delle rocce, mineralogia, porosità, tipologia del fluido) che determinano i movimenti delle particelle della terra durante l’acquisizione sismica. Tale approccio ha generato una nuova visione dei dati sismici e i modelli realizzati da Tapan Mukerji costituiscono attualmente lo standard industriale per l’interpretazione delle misure sismiche. Il suo contributo non si limita agli aspetti teorici, essendo fortemente caratterizzato da applicazioni e attività formativa.

Il movimento dei saperi.

Un’analisi inedita dei dati sismici, una fonte preziosa di informazioni sul sottosuolo e un’occasione per trovare soluzioni all’avanguardia nel campo dell’esplorazione degli idrocarburi.

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Amir H. Hoveyda

Ricopre l’incarico di Patricia and Joseph T. '49 Millennium Professor of Chemistry presso il Boston College di Chestnut Hill, MA.

Premio Nuove Frontiere degli Idrocarburi-Downstream

La ricerca condotta dal Professor Hoveyda concerne la scoperta, il design e lo sviluppo di nuovi catalizzatori per la catalisi asimmetrica e la produzione di prodotti naturali basati su polimeri dalle prestazioni notevolmente interessanti. I suoi ultimi risultati riguardano una nuova classe di catalizzatori enantioselettivi, basati su componenti poco costosi.

L’analisi che catalizza.

Un passo avanti fondamentale nel cammino verso la conversione di idrocarburi insaturi in un’ampia gamma di molecole preziose, nonché un deciso apporto al campo della farmaceutica e della chimica fine.

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Jay D. Keasling

Docente di Ingegneria Chimica e Bioingegneria presso la University of California, Berkeley

Premio Energie Rinnovabili

Il programma di ricerca del Professor Keasling consiste nella progettazione di microorganismi volti a produrre idrocarburi con proprietà simili ai carburanti attualmente derivati dal petrolio. Tali combustibili sono sintetizzati da zuccheri di derivazione vegetale, pertanto la loro combustione non aggiunge CO2 all’atmosfera, presentando anche il vantaggio di essere rinnovabili. Recentemente, il Professor Keasling ha dimostrato che un microorganismo può essere progettato per sintetizzare e secernere enzimi in grado di depolimerizzare la cellulosa e l’emicellulosa in zucchero per produrre biocarburanti.

Benvenute alternative per il futuro.

Biocarburanti con proprietà del tutto simili ai carburanti ricavati dal petrolio: in Brasile trecento autobus alimentati con uno dei prodotti ottenuti dal processo studiato da Jay Keasling hanno già percorso cinque milioni di chilometri.

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Clément Sanchez

Professore di Chimica dei Materiali Ibridi al Collège de France

Premio Protezione dell'Ambiente

Il Professor Sanchez è ritenuto un pioniere dei materiali ibridi multifunzionali, che includono proprietà solide correlate all’energia, al risparmio energetico, all’ambiente e alla salute, tutti sintetizzati in condizioni non solide. Tale ricerca ha portato a più di 40 brevetti.

L’energia a fin di bene.

Tecnologie innovative pensate per il mondo dell’energia, dove la sostenibilità, il rispetto per l’ambiente e creare nuove prospettive per la medicina sono i principi cardine del progetto.

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Nicola Bortolamei

Laureato in Chimica Industriale presso l'Università degli Studi di Padova.

Premio Debutto nella Ricerca

Il Dr. Bortolamei ha proposto contributi originali nel campo dell’Atom Transfer Radical Polymerization (ATRP), una delle tecniche di maggior successo per la produzione di polimeri con peso molecolare determinato e architettura specifica. Ha sviluppato per la prima volta catalizzatori leganti al rame-azoto, studiando inoltre i loro meccanismi di attivazione elettrochimica. Malgrado la presenza di differenti complessi nella soluzione, il Dr. Bortolamei ha dimostrato che la sola specie attiva è CuI :L, con stechiometria 1:1.

Un avvio che segna nuove strade.

Un debutto importante, con uno studio dei metodi elettrochimici cha ha indicato una nuova via per la realizzazione del processo di polimerizzazione radicalica.

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Martina Siena

Laurea specialistica in Fisica, rispettivamente presso l'Università degli Studi di Parma e l'Università degli Studi di Trieste

Premio Debutto nella Ricerca

Il lavoro della Dott.ssa Siena riguarda la caratterizzazione della permeabilità dei mezzi porosi naturali e ricostruiti nei sistemi geologici. Ha sviluppato un metodo innovativo per l’interpretazione di caratteristiche osservate in base statistica nei mezzi porosi e fratturati, con particolare enfasi sulla permeabilità.

Uno studio ricco di applicazioni.

Un’analisi innovativa che permette di valutare l’eterogeneità dei sistemi geologici e di quantificare i diversi livelli di permeabilità, con applicazioni utili nelle dinamiche degli idrocarburi nei giacimenti e nei bacini.

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Damiano Genovese

Ricercatore alla Harvard University di Cambridge negli Stati Uniti, e dal 2011 presso il Gruppo di Nanoscienze Fotochimiche dell'Università di Bologna.

Premio Debutto nella Ricerca

Il dottor Genovese ha studiato la possibilità di un approccio supra-molecolare per la realizzazione di nano-strutture luminescenti che possono essere impiegate in diversi campi di grande importanza economica e sociale, quali la diagnostica medica, la biologia molecolare e la conversione dell’energia solare.

Dalla molecola all’insieme di molecole

Se una molecola può mostrare proprietà interessanti, cosa potrebbe offrire di più e di diverso un insieme di molecole? Quali stupefacenti potenziali d’applicazione per l’uomo e l’ambiente potrebbe essere in grado di realizzare? Questa è la domanda a cui hanno cercato di dare una risposta gli studi di Damiano Genovese.

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Tapan Mukerji

Associate Research Professor nel Department of Energy Resources Engineering e nel Department of Geophysics della Stanford University.

Premio Nuove Frontiere degli Idrocarburi - Upstream

Collaboratori: Gary Mavko, Jack Dvorkin, Dario Grana

La ricerca condotta dal Professor Mukerji è volta ad approfondire i più importanti parametri petrofisici (tipologia delle rocce, mineralogia, porosità, tipologia del fluido) che determinano i movimenti delle particelle della terra durante l’acquisizione sismica. Tale approccio ha generato una nuova visione dei dati sismici e i modelli realizzati da Tapan Mukerji costituiscono attualmente lo standard industriale per l’interpretazione delle misure sismiche. Il suo contributo non si limita agli aspetti teorici, essendo fortemente caratterizzato da applicazioni e attività formativa.

Il movimento dei saperi.

Un’analisi inedita dei dati sismici, una fonte preziosa di informazioni sul sottosuolo e un’occasione per trovare soluzioni all’avanguardia nel campo dell’esplorazione degli idrocarburi.

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Amir H. Hoveyda

Ricopre l’incarico di Patricia and Joseph T. '49 Millennium Professor of Chemistry presso il Boston College di Chestnut Hill, MA.

Premio Nuove Frontiere degli Idrocarburi-Downstream

La ricerca condotta dal Professor Hoveyda concerne la scoperta, il design e lo sviluppo di nuovi catalizzatori per la catalisi asimmetrica e la produzione di prodotti naturali basati su polimeri dalle prestazioni notevolmente interessanti. I suoi ultimi risultati riguardano una nuova classe di catalizzatori enantioselettivi, basati su componenti poco costosi.

L’analisi che catalizza.

Un passo avanti fondamentale nel cammino verso la conversione di idrocarburi insaturi in un’ampia gamma di molecole preziose, nonché un deciso apporto al campo della farmaceutica e della chimica fine.

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Jay D. Keasling

Docente di Ingegneria Chimica e Bioingegneria presso la University of California, Berkeley

Premio Energie Rinnovabili

Il programma di ricerca del Professor Keasling consiste nella progettazione di microorganismi volti a produrre idrocarburi con proprietà simili ai carburanti attualmente derivati dal petrolio. Tali combustibili sono sintetizzati da zuccheri di derivazione vegetale, pertanto la loro combustione non aggiunge CO2 all’atmosfera, presentando anche il vantaggio di essere rinnovabili. Recentemente, il Professor Keasling ha dimostrato che un microorganismo può essere progettato per sintetizzare e secernere enzimi in grado di depolimerizzare la cellulosa e l’emicellulosa in zucchero per produrre biocarburanti.

Benvenute alternative per il futuro.

Biocarburanti con proprietà del tutto simili ai carburanti ricavati dal petrolio: in Brasile trecento autobus alimentati con uno dei prodotti ottenuti dal processo studiato da Jay Keasling hanno già percorso cinque milioni di chilometri.

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Clément Sanchez

Professore di Chimica dei Materiali Ibridi al Collège de France

Premio Protezione dell'Ambiente

Il Professor Sanchez è ritenuto un pioniere dei materiali ibridi multifunzionali, che includono proprietà solide correlate all’energia, al risparmio energetico, all’ambiente e alla salute, tutti sintetizzati in condizioni non solide. Tale ricerca ha portato a più di 40 brevetti.

L’energia a fin di bene.

Tecnologie innovative pensate per il mondo dell’energia, dove la sostenibilità, il rispetto per l’ambiente e creare nuove prospettive per la medicina sono i principi cardine del progetto.

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Nicola Bortolamei

Laureato in Chimica Industriale presso l'Università degli Studi di Padova.

Premio Debutto nella Ricerca

Il Dr. Bortolamei ha proposto contributi originali nel campo dell’Atom Transfer Radical Polymerization (ATRP), una delle tecniche di maggior successo per la produzione di polimeri con peso molecolare determinato e architettura specifica. Ha sviluppato per la prima volta catalizzatori leganti al rame-azoto, studiando inoltre i loro meccanismi di attivazione elettrochimica. Malgrado la presenza di differenti complessi nella soluzione, il Dr. Bortolamei ha dimostrato che la sola specie attiva è CuI :L, con stechiometria 1:1.

Un avvio che segna nuove strade.

Un debutto importante, con uno studio dei metodi elettrochimici cha ha indicato una nuova via per la realizzazione del processo di polimerizzazione radicalica.

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Martina Siena

Laurea specialistica in Fisica, rispettivamente presso l'Università degli Studi di Parma e l'Università degli Studi di Trieste

Premio Debutto nella Ricerca

Il lavoro della Dott.ssa Siena riguarda la caratterizzazione della permeabilità dei mezzi porosi naturali e ricostruiti nei sistemi geologici. Ha sviluppato un metodo innovativo per l’interpretazione di caratteristiche osservate in base statistica nei mezzi porosi e fratturati, con particolare enfasi sulla permeabilità.

Uno studio ricco di applicazioni.

Un’analisi innovativa che permette di valutare l’eterogeneità dei sistemi geologici e di quantificare i diversi livelli di permeabilità, con applicazioni utili nelle dinamiche degli idrocarburi nei giacimenti e nei bacini.

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Damiano Genovese

Ricercatore alla Harvard University di Cambridge negli Stati Uniti, e dal 2011 presso il Gruppo di Nanoscienze Fotochimiche dell'Università di Bologna.

Premio Debutto nella Ricerca

Il dottor Genovese ha studiato la possibilità di un approccio supra-molecolare per la realizzazione di nano-strutture luminescenti che possono essere impiegate in diversi campi di grande importanza economica e sociale, quali la diagnostica medica, la biologia molecolare e la conversione dell’energia solare.

Dalla molecola all’insieme di molecole

Se una molecola può mostrare proprietà interessanti, cosa potrebbe offrire di più e di diverso un insieme di molecole? Quali stupefacenti potenziali d’applicazione per l’uomo e l’ambiente potrebbe essere in grado di realizzare? Questa è la domanda a cui hanno cercato di dare una risposta gli studi di Damiano Genovese.

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Rajamani Krishna

Professore presso la University of Amsterdam e il Van‘t Hoff Institute for Molecular Sciences.

Premio Nuove Frontiere degli Idrocarburi

Le ricerche svolte dal professor Krishna consentono il miglioramento dei processi di separazione e purificazione dei gas attraverso la comprensione dei fenomeni chimico-fisici che avvengono a livello molecolare e microscopico

Separare e purificare i gas

Il prof Krishna ha sviluppato un approccio innovativo per valutare le proprietà di materiali cristallino-porosi nella separazione e purificazione di gas, con importanti ricadute sulle tecnologie del settore downstream

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Philip Jessop

Professore di Chimica Inorganica e Canada Research Chair in Green Chemistry presso il Dipartimento di Chimica della Queen's University nell'Ontario.

Premio Nuove Frontiere degli Idrocarburi

Il prof Jessop ha scoperto come far modificare a comando le proprietà di solventi “intelligenti” , tramite composti chimici che funzionano da interruttori. In tal modo è possibile  separare petrolio e acqua e quindi purificare acque contaminate da idrocarburi senza l’utilizzo di solventi organici, consentendo quindi di ottenere significativi miglioramenti in campo ambientale.

Una soluzione limpida come l’acqua.

Depurare l'acqua contaminata da idrocarburi in modo più semplice, con l’uso di tecnologie che impiegano solventi "intelligenti" piu eco-compatibili rispetto ai solventi tradizionali.

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Roberto Danovaro

Professore di Biologia ed Ecologia Marina presso l'Università Politecnica delle Marche e Direttore del dipartimento di Vita e Scienze Ambientali.

Premio Protezione dell'Ambiente

La ricerca del professor Danovaro consente di comprendere il ruolo cruciale dei virus nel mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema marino e nel controllo della capacità di assorbimento della CO2. Gli studi di frontiera del suo team di ricerca nell'ambito degli attuali scenari di cambiamento ambientale, indicano che i virus marini possono da un lato ridurre l'accumulo di anidride carbonica negli ecosistemi marini e dall'altro che possiedono il potenziale di ridurre l'impatto del cambiamento climatico attraverso complessi meccanismi di feedback.

I virus non sempre sono pericolosi

I virus giocano un ruolo determinante nel regolare gli ecosistemi marini e nel controllare la concentrazione di CO2 nel mare. Possono quindi divenire un fattore importante nei meccanismi che regolano il clima e nell’identificare le misure di adattamento ai cambiamenti in corso.

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James C. Liao

Direttore del Dipartimento di Ingegneria Chimica e Biomolecolare presso la University of California.

Premio Energie Rinnovabili

Il professor Liao ha selezionato microrganismi per convertire biomasse lignocellulosiche, proteine di scarto e anidride carbonica in composti chimici pregiati e in combustibili utilizzando forme modificate del batterio E. coli, raggiungendo elevate conversioni ed efficienze energetiche.

Addestrare i batteri per le energie rinnovabili.

Utilizzare batteri "ammaestrati"per produrre in maniera più agevole alcoli superiori e quindi biocarburanti da un’ampia gamma di materie prime e CO2 , con vantaggi sia energetici sia ambientali.

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Frances H. Arnold

Professoressa di Ingegneria Chimica e Biochimica presso il California Institute of Technology e uno dei più eminenti esperti al mondo in questo ambito.

Premio Energie Rinnovabili

La professoressa Arnold è stata premiata per aver sviluppato, insieme ai suoi collaboratori, metodi altamente innovativi per la progettazione dei biocatalizzatori per la produzione ad alta selettività, di combustibili e prodotti chimici a partire da biomasse.

Biocarburanti dal sole

Frances Arnold ha sviluppato processi biochimici che trasformano le biomasse e la luce del sole in combustili e prodotti chimici con elevata efficienza e basso impatto ambientale.

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Matteo Cargnello

Laureato in Chimica all’Università di Trieste e con un dottorato di ricerca in Nanotecnologia sotto la direzione del Prof. Paolo Fornasiero.

Premio Debutto nella ricerca

La ricerca del dottor Cargnello è volta a sintetizzare precise nanostrutture ottenendo catalizzatori attivi e stabili per la produzione sostenibile di idrogeno tramite fotocatalisi, per generazione di energia in celle a combustibile e per il controllo delle emissioni di metano.

Le nano strutture come mattoncini lego.

Utilizzando le nanostrutture come mattoncini lego, ha costruito materiali altamente innovativi capaci ad esempio di produrre idrogeno in maniera pulita o ridurre le emissioni indesiderate di metano da impianti di estrazione di petrolio.

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Damiano Genovese

Ricercatore alla Harvard University di Cambridge negli Stati Uniti, e dal 2011 presso il Gruppo di Nanoscienze Fotochimiche dell'Università di Bologna.

Premio Debutto nella Ricerca

Il dottor Genovese ha studiato la possibilità di un approccio supra-molecolare per la realizzazione di nano-strutture luminescenti che possono essere impiegate in diversi campi di grande importanza economica e sociale, quali la diagnostica medica, la biologia molecolare e la conversione dell’energia solare.

Dalla molecola all’insieme di molecole

Se una molecola può mostrare proprietà interessanti, cosa potrebbe offrire di più e di diverso un insieme di molecole? Quali stupefacenti potenziali d’applicazione per l’uomo e l’ambiente potrebbe essere in grado di realizzare? Questa è la domanda a cui hanno cercato di dare una risposta gli studi di Damiano Genovese.

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Fabio Rocca

Attualmente è Professore Emerito di Telecomunicazioni.

Alessandro Ferretti

Ha un dottorato in Ingegneria elettrica presso il Politecnico di Milano.

Premio Nuove Frontiere degli Idrocarburi

Rocca e Ferretti hanno creato una metodologia innovativa per la misurazione di movimenti millimetrici del suolo utilizzando radar satellitari. Inizialmente applicata ai moti tettonici e alle frane, questa tecnica è stata utilizzata per quantificare i minimi spostamenti verticali del terreno al fine di monitorare i movimenti dei fluidi interni al giacimento durante l’estrazione petrolifera o l’iniezione di acqua. Tale metodologia si è rivelata uno strumento efficace per ottimizzare il processo di produzione di idrocarburi nel rispetto della sicurezza e dell’ambiente.

Prevedere per salvare.

PSInSAR è stata applicata per l'individuazione
di smottamenti, movimento tettonico e subsidenza
del terreno. Questi dati sono stati forniti a tutti
i governi regionali per aggiornarne le mappe
del rischio e gli schemi urbanistici.

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Enrique Iglesia

Detiene attualmente la cattedra Theodore Vermeulen presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica e Biomolecolare dell’Università della California a Berkeley.

Premio Nuove Frontiere degli Idrocarburi

È autore di lavori sulla formazione del legame singolo fra due atomi di carbonio, con riferimento alle molecole nelle quali tale legame è assente, quali l’ossido di carbonio, il metanolo e l’etere di metilico. Un approccio che contribuisce ad affrontare la sfida di sintetizzare idrocarburi, prodotti ossigenati e combustibili utilizzando le risorse tradizionali quali il gas naturale, il carbone e le biomasse. Inoltre la sua ricerca ha risolto controversie persistenti e ha portato ad architetture catalitiche in grado di sostituire liquidi tossici e corrosivi.

Torniamo ai tempi del carbone.

Con l’utilizzo delle risorse naturali usate come combustibile, si riducono l’inquinamento e i rischi per la salute della popolazione.

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Harry A. Atwater

Cattedra di Fisica Applicata e di Scienza dei Materiali, presso il California Institute of Technology.

Albert Polman

È capogruppo di ricerca e direttore del FOM Institute AMOLF di Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Premio Energie Rinnovabili e non convenzionali

La ricerca ha fornito una nuova classe di celle solari fotovoltaiche ultrasottili mediante un nuovo approccio nel quale la progettazione e la realizzazione delle celle viene integrata con nanostrutture. Questo risultato permette di ridurre significativamente il costo dei materiali impiegati ed offre rinnovate prospettive allo sviluppo delle tecnologie di cattura dell’energia solare. Hanno realizzato celle fotovoltaiche ultra-sottili in silicio su vetro, celle solari GaAs a pellicola sottile tra le più efficienti al mondo.

Più energia all'energia solare.

Questa ricerca consente di ottimizzare al massimo la produzione di energia solare riducendo i costi, contribuendo così a diffondere l’utilizzo di fonti rinnovabili fino ad oggi poco accessibili a livello economico.

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Barbara Sherwood Lollar

È professore universitario di Geologia, direttrice dello Stable Isotope Laboratory e Canada Research Chair in Isotopi della Terra ed ambiente.

Premio Protezione dell'Ambiente

Ha rinnovato l’impiego di una tecnica di analisi isotopica nelle operazioni di purificazione dell’acqua da idrocarburi, solventi e additivi di combustibili, presenti in siti urbani e rurali. Essa evidenzia se la riduzione del contaminante non sia dovuta ad altri processi quali la diluizione o la dispersione, offrendo la prova che la biodegradazione in atto stia oggettivamente distruggendo il contaminante. Ha aperto la strada a tecniche innovative per l'applicazione della geochimica degli isotopi stabili alle ricerche e alla protezione delle risorse di falda e dell'ambiente.

Ci aspetta un domani cristallino.

L'applicazione della geochimica degli isotopi stabili alle ricerche e alla protezione delle risorse di falda e dell'ambiente contribuiscono a ripulire sempre di più l’ambiente e le risorse idriche del paese.

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Silvia Comba

Ha conseguito sia il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Ambientale presso il Politecnico di Torino, che il Dottorato di Ricerca Europeo.

Premio Debutto nella ricerca

La ricerca si occupa della la bonifica degli acquiferi, attraverso l’uso di particelle di ferro di dimensione nano e micrometrica in grado di degradare l’inquinante in sostanze compatibili con l’ambiente, ad una velocità enormemente superiore rispetto alle tecnologie tradizionali, riducendo i tempi per il risanamento dai decenni ad alcuni mesi. Inoltre, introdotte nell’acquifero mediante iniezione attraverso sonde di dimensioni ridotte, le particelle permettono di effettuare il trattamento senza interrompere l’uso degli edifici e delle infrastrutture sovrastanti l’area contaminata.

Il futuro ha una salute di ferro.

È proprio il ferro la soluzione all’inquinamento degli acquiferi. Grazie a questa ricerca si possono ridurre sia l’inquinamento sia i tempi per il risanamento.

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JIJEESH RAVI NAIR

Ricopre attualmente l'incarico di ricercatore post-doc presso il Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia (DISAT) del Politecnico di Torino.

Premio Debutto nella ricerca

Ha sviluppato un metodo per la preparazione di membrane elettrolitiche per batterie al litio, in grado di fornire energia elettrica senza contaminare l’ambiente. È coinvolto in svariati progetti incentrati sulla sintesi e caratterizzazione delle membrane polimeriche elettrolitiche per lo stoccaggio energetico ed i congegni di produzione. Sta considerando l'impiego dei materiali polimerici per un'ampia gamma di sistemi d'efficienza energetica quali le celle solari a pigmenti sintetici condensatori flessibili, attuatori e la possibile applicazione nel campo della superconduttività.

Più autonomia all'ambiente.

La ricerca va avanti anche sul fronte delle batterie al litio, sempre con l’obiettivo primario del rispetto dell’ambiente riducendo il più possibile la contaminazione.

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Fabrizio Frontalini

Post-dottorato presso il Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell'Ambiente dell’Università di Urbino.

Premio Debutto nella ricerca

Frontalini con la sua Tesi di Dottorato di Ricerca ha studiato una specie di protozoi marini (benthic foraminifera), estremamente esigenti dal punto di vista ambientale: scelgono il loro habitat, modificano il loro guscio per adattarsi alle variazioni ambientali e si estinguono quando le strategie sono insufficienti per la sopravvivenza. Elementi inquinanti come i rifiuti industriali, inducono anomalie nel guscio di questi organismi, che quindi possono essere utilizzati come rapidi ed economici bioindicatori della salute dell’ambiente marino.

I protozoi sono i migliori amici dell'uomo.

Grazie allo studio dei protozoi marini, la ricerca avrà un mezzo veloce e ecologico per abbassare il livello di inquinamento del mare, da sempre grande bersaglio dell’evoluzione dell’uomo.

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Gabor A. Somorjai

Professore di chimica presso la University of California, Berkeley, nonché Faculty Senior Scientist presso il Lawrence Berkeley National Laboratory.

Premio Nuove frontiere degli idrocarburi

La ricerca si concentra sull'esplorazione della selettività catalitica delle superfici metalliche di transizione a livello molecolare. La novità consiste nell'utilizzare sistemi modello, in scala di 1-10 nanometri, per esplorare le reazioni di conversione degli idrocarburi. Una scoperta ha rivelato che le dimensioni e la forma delle nanoparticelle metalliche controllano sia il tasso di reattività sia la selettività. Ha sviluppato strumenti che hanno consentito lo studio a livello molecolare dei catalizzatori durante condizioni di reazione ad alte pressioni.

I carburanti hanno una marcia in più.

Questa nuova tecnologia serve ad ottenere i carburanti che usiamo ogni giorno, a partire dal petrolio greggio estratto dai giacimenti, per produrre carburanti di maggiore resa e migliore qualità.

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Gregory Stephanopoulos

Ricopre l'incarico di W. H. Dow Professor of Chemical Engineering and Biotechnology presso il Dep. of Chemical Engineering del Massachusetts Institute of Technology.

Premio Energie rinnovabili e non convenzionali

Le sue ricerche sono volte a modificare la struttura genica di particolari batteri allo scopo di renderli più efficienti nella trasformazione di materie prime rinnovabili in idrocarburi. È questa una tematica di grande interesse per arrivare alla produzione a costi accettabili di biocarburanti che abbiano prestazioni uguali a quelle dei tradizionali carburanti petroliferi, senza con questo distruggere beni destinati all’alimentazione, valorizzando invece i rifiuti che vengono così riciclati limitando costi e problemi di smaltimento.

I nostri rifiuti valgono oro.

Questa ricerca consentirà di ottenere carburanti attraverso il riutilizzo dei rifiuti organici provenienti dagli scarti quotidiani, senza più distruggere i prodotti destinati alla nostra alimentazione.

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Jean-Marie Tarascon

Ricopre l'incarico di High Merit Professor in Chimica, presso l'University of Picardie "Jules Verne", ad Amiens.

Premio Protezione dell'ambiente

I suoi studi consentono di produrre batterie sempre più sicure, a basso costo e a ridotto impatto ambientale. La disponibilità di batterie ad alte prestazioni e costo contenuto rappresenta un fattore determinante per una larga diffusione dei veicoli elettrici nel sistema della mobilità, con ovvii benefici di carattere ambientale. Il professore prosegue le sue ricerche sulle batterie Li-ion, sviluppando nuovi elettrodi, negativi e positivi, elettrodi organici per batterie agli ioni di litio più sostenibili e processi di sintesi eco-efficienti dei materiali catodici.

Le batterie dalla parte dell'ambiente.

Con la sua ricerca si otterranno batterie economiche e sicure con un bassissimo impatto ambientale mantenendo comunque alte prestazioni capaci di diffondere sempre di più la presenza di veicoli elettrici nelle nostre città.

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Martin Landrø

Ricopre l'incarico di Professor of Applied Geophysics presso il Dep. of Petroleum Engineering and Applied Geophysics della Norwegian University of Science and Technology (NTNU).

Premio Nuove frontiere degli idrocarburi

Ha svolto importanti ricerche riguardanti lo sviluppo e le applicazioni della modellistica sismica 4D). Tale tecnologia si è rivelata di grande efficacia nell’identificazione dei siti ottimali di perforazione e nella caratterizzazione delle modifiche cui sono soggetti nel tempo i giacimenti di petrolio e gas. L’applicazione della tecnologia sviluppata dal professor Landrø consente di incrementare significativamente il fattore di recupero degli idrocarburi, come attesta il determinante contributo di numerosi progetti condotti in aree produttive del Mare del Nord.

Più carburante per tutti.

Questa analisi sismica consente di gestire in modo preciso lo sviluppo dello sfruttamento dei giacimenti, offrendo la possibilità di aumentare significativamente la quantità di idrocarburi estratti, aumentando di conseguenza le riserve di carburante nel mondo.

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Simone Gamba

Laurea cum laude in Ingegneria Chimica nel 2004 al Politecnico di Milano e Laurea Specialistica cum laude in Ingegneria Chimica.

Premio Debutto nella ricerca

Ha sviluppato una ricerca sulla interpretazione e modellazione del processo di hydrocracking degli idrocarburi ottenibili dalla sintesi di Fischer-Tropsch, una via interessante per la produzione di carburanti e lubrificanti di alta qualità a partire da gas di sintesi. 
Per questo motivo la Commissione Scientifica ha conferito a Simone Gamba il Premio "Debutto nella Ricerca". Collabora al programma Gas acidi: metodi di purificazione e caratterizzazione termodinamica.

Il greggio diventa egregio.

La tecnologia serve ad ottenere i carburanti per le nostre necessità quotidiane, attraverso la raffinazione del petrolio greggio di bassa qualità estratto dai giacimenti, permettendo di ottenere egualmente carburante di buon livello.

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Angela Belcher

Ricopre il ruolo di Germeshausen Professor di Scienza ed Ingegneria dei Materiali e di Ingegneria Biologica presso il MIT.

Premio Energie rinnovabili e non convenzionali

Le ricerche si focalizzano sulla comprensione e sul controllo del processo grazie al quale la natura plasma la materia, al fine di progettare materiali ibridi innovativi, di natura organica-inorganica, elettronica e magnetica. La sua ricerca riunisce i campi della chimica inorganica, della chimica dei materiali, della biochimica e della biologia molecolare, nonché dell'ingegneria elettrica. Ha svolto una ricerca nella comprensione dei principi secondo i quali si sono sviluppati i sistemi naturali in grado riconvertire e utilizzare l’energia.

La natura è dalla nostra parte

Questi studi sulla natura consentono applicazioni in molteplici campi quali le celle solari, le batterie, la diagnosi medica e le singole interazioni molecolari relative alle patologie.

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Avelino Corma

Research Professor e Direttore dell'ITQ (Instituto de Tecnología Química) dell'Università Politecnica di Valencia dal 1990.

Premio Nuove frontiere degli idrocarburi

La ricerca riguarda i nanomateriali strutturati e i filtri molecolari utilizzati come catalizzatori, nonché le problematiche relative alla sintesi, alla caratterizzazione e alla reattività nella catalisi acido-base e delle reazioni di ossido-riduzione. Ha fatto scoperte nella sintesi di nuovi catalizzatori per migliorare i processi di raffinazione  delle frazioni petrolifere più pesanti. L’applicazione dei nuovi processi potrà aumentare la resa e la qualità dei carburanti, in particolare diesel, mantenendo elevati livelli di conversione delle cariche.

Il diesel mette il turbo.

Questa nuova tecnologia sarà destinata all’ottimizzazione dei carburanti così da aumentarne la resa e migliorarne la resa, in particolar modo del diesel.

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François Morel

Titolare dal 1994 della cattedra Albert G. Blanke Jr. di Geoscienze presso la Princeton University.

Premio Protezione dell'ambiente

La ricerca riguarda l'investigazione teorica e di laboratorio nel campo della chimica dei composti di coordinazione, della chimica di superficie e della fotochimica degli oligoelementi nelle acque naturali, nonché le interazioni chimiche tra microrganismi nei sistemi acquiferi. Ha scoperto una nuova classe di enzimi che ha un ruolo fondamentale nel trasporto e nella fissazione del CO2. Il risultato è rilevante per la comprensione dei meccanismi biochimici che presiedono all’assorbimento del CO2 negli oceani, uno dei processi chiave per il riciclo globale del carbonio.

Figli del carbonio.

Con gli studi sulla fissazione del CO2, si comprende ogni giorno di più il mistero del riciclo globale del carbonio da cui dipende la nostra vita sulla terra.

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Lorenzo Fagiano

È titolare di un assegno di ricerca postdottorato nel gruppo Complex Systems Modeling and Control del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino.

Premio Debutto nella ricerca

I principali interessi di ricerca del Professor Fagiano riguardano la generazione di energia eolica di alta quota tramite profili alari controllati, nonché problematiche teoriche di controllo robusto non lineare con vincoli, l’impiego di approcci Set Membership per il controllo e infine lo studio di sistemi di controllo in campo autoveicolistico. Il Professore ha svolto inoltre una tesi che rappresenta un contributo importante ed originale che include analisi teoriche, progettazione di sistemi, simulazioni e analisi economiche.

Via all'energia col vento.

Grazie agli studi di questi giovani ricercatori, sempre più sono i vantaggi ottenuti dal vento nel campo della generazione di energia. Le fonti alternative hanno il vantaggio di essere infinite e ancor di più pulite.

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Mark Knackstedt

Lavora presso il Dipartimento di Matematica Applicata della Australian National University (ANU)

Premio Nuove frontiere degli idrocarburi

Ha diretto una delle prime ricerche ad aver esplorato lo studio tridimensionale dei materiali presenti in natura mediante un duplice approccio: sofisticate misurazioni strutturali che sfruttano le attuali tecniche tomografiche e microscopiche, unite ad avanzate analisi di immagini e a strumenti di modellazione numerica. Da qui nasce la ricerca pionieristica basata su immagini ad alta risoluzione e a tre dimensioni della struttura delle rocce. È possibile prevedere le proprietà dei giacimenti e aumentare le probabilità di nuove scoperte.

Le scoperte non finiscono mai.

Lo studio sulla modellazione darà la possibilità di intensificare le scoperte di nuovi giacimenti aumentando la disponibilità di carburante nel mondo.

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Matteo Mauro

È attualmente ricercatore post-doc presso la Westfälische Wilhelms-Universität ed il Center for Nanotechnology a Münster (Germania).

Premio Debutto nella ricerca

Ha condotto una ricerca su dispositivi ad elevata efficienza energetica con particolare possibilità applicative nei sistemi a emissione luminosa a bassa dispersione di energia  basati su componenti elettroluminescenti originali. In passato ha presentato una tesi riguardante la sintesi, la caratterizzazione fotofisica e teorica di nuovi complessi metallici basati su renio ed iridio, e la loro applicazione in dispositivi ad emissione di luce. Ancora prima una tesi riguardante la sintesi di catalizzatori a base di idruri di palladio per reazioni di idrogenazione.

E luce sarà.

Grazie allo studio del Dott. Mauro il futuro sarà ancora più luminoso. Nuovi materiali contribuiranno all’ottimizzazione nell’emissione della luce.

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Alan Marshall

Direttore dell’ICR Program all’interno del National High Magnetic Field Laboratory.

Premio Nuove Frontiere degli Idrocarburi

La ricerca riguarda la realizzazione di sistemi analitici avanzati per la determinazione dei componenti di miscele chimiche complesse (quale il petrolio, ma anche il sangue), riuscendo ad individuare fino a ben 50.000 componenti. Questo è possibile con l'utilizzo della spettroscopia di massa ad altissima risoluzione (FT-ICR), messa a punto da Marshall. È inoltre titolare di numerosi brevetti basati sulle sue ricerche e ha ricevuto riconoscimenti da università e istituti come l’American Institute of Chemists e l’American Chemical Society.

La massa non ha più segreti.

Grazie alle ricerche in questo campo, sarà possibile ottimizzare l’esplorazione, lo sviluppo, la raffinazione dei carburanti con il conseguente beneficio a livello di riserve mondiali.

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Alberto Cuoci

Ha presentato la Tesi di Dottorato di Ricerca discussa presso il Politecnico di Milano dal titolo ‘Formazione di inquinanti in flussi reattivi turbolenti.

Premio Debutto nella Ricerca

La sua ricerca costituisce un significativo contributo per la caratterizzazione della formazione degli ossidi di azoto e quindi per la progettazione di dispositivi di combustione non inquinanti ed efficienti. La sua tesi di dottorato è stata incentrata, in particolar modo, sugli effetti di tali aspetti nel fenomeno degli incendi. Il suo lavoro nel campo della combustione, con particolare enfasi sull’aspetto delle emissioni, risulta di cruciale interesse, considerando soprattutto l’attuale urgenza di una drastica riduzione degli agenti inquinanti.

L'inquinamento va in fumo.

Questa ricerca mira alla riduzione drastica degli agenti inquinanti presenti nell’aria come conseguenza della combustione. Forse un giorno diremo addio all’inquinamento.

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Gérard Ferey

È professore straordinario presso l'Université de Versailles ed è un esperto riconosciuto a livello mondiale nel campo dei solidi porosi.

Premio Protezione dell'ambiente

La ricerca riguarda la messa a punto di nuovi materiali per l'assorbimento selettivo di molecole organiche componenti di miscele complesse (gas, liquidi, molecole biologicamente attive). È riuscito a sviluppare strutture in grado di assorbire e immagazzinare, a temperatura ambiente, gas quali monossido e biossido di carbonio, metano, solfuro di idrogeno, ossidi di azoto e di zolfo con risultati straordinari. I suoi lavori individuano una strada realistica ed efficiente per la cattura di gas inquinanti e pericolosi e lo stoccaggio di fonti e vettori energetici.

Il mondo riprende fiato.

Si aprono affascinanti orizzonti per la tutela dell’ambiente grazie alle ricerche sull’assorbimento di gas dannosi sia per il pianeta, sia per chi lo abita.

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Loredana De Rogatis

Tesi di Dottorato discussa presso l'Università di Udine dal titolo ‘Disegno di catalisi nanostrutturate per la produzione di H2 e l'idrogenazione di CO2'.

Premio Debutto nella ricerca

La ricerca della Dott.ssa De Rogatis si prefigge l'obiettivo di individuare una nuova classe di catalizzatori per la produzione di idrogeno da varie fonti: metano, metanolo, etanolo. Il lavoro è completato da uno studio sull'idrogenazione catalitica della CO2.

In vista di uno sviluppo energetico sostenibile, l’idrogeno potrà diventare molto importante in quanto è considerato uno dei vettori chiave in termini di contenuto energetico, quale combustibile per celle nel settore dei trasporti e quale intermedio nella conversione delle fonti rinnovabili.

L'idrogeno ci prende per mano.

Forse potrebbe essere proprio questa ricerca a aprire la strada ad una nuova era di combustibili. L’idrogeno già è tra noi, e forse ci porterà nel futuro.

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Martin Green

Martin  Green è Inaugural Australian Federation Fellow e Scientia Professor alla New South Wales University di  Sidney.

Premio Energie Rinnovabili e non Convenzionali

Nella sua ricerca il Prof. Green si è concentrato sull'identificazione dei fattori che limitano concettualmente l'efficienza delle celle solari e ad oggi può vantare il record di efficienza delle celle al silicio, pari al 25%. Il suo lavoro innovativo sulle celle di terza generazione ha l'obiettivo di aumentare sempre più le prestazioni delle celle solari riducendone i costi di fabbricazione e contribuendo ad affrontare le sfide poste dalla crescente domanda di energia pulita tramite l'utilizzo su grande scala dell'energia solare.

Energia sempre più pulita.

L’obiettivo degli studi sull’energia solare è quello di rendere sempre più sano il nostro pianeta senza rinunciare all’evoluzione della specie.

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Tony Settari

E' titolare della cattedra di Ingegneria del Petrolio presso l'Università di Calgary.

Premio Nuove Frontiere degli Idrocarburi

Ha collaborato con soggetti privati operanti nel settore dell’estrazione petrolifera, sia come consulente, sia attraverso società di ricerca e di consulenza da lui fondate. Ha iniziato un progetto pionieristico incentrato sull’uso della modellizzazione nella fratturazione idraulica dei bacini. Ha concentrato i suoi sforzi sull’investigazione dei processi complessi nel recupero termico in situ nelle sabbie bituminose. La sua ricerca attuale verte sugli aspetti geomeccanici e di frattura dei bacini petroliferi e sulla produzione tramite simulazioni integrate.

La massa non ha più segreti.

Grazie alle ricerche in questo campo, sarà possibile ottimizzare l’esplorazione, lo sviluppo, la raffinazione dei carburanti con il conseguente beneficio a livello di riserve mondiali.

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Arthur J. Nozik

Lavora presso il National Renewable Laboratory (NRL) del Dipartimento di Energia di Golden (CO).

Premio Scienza e Tecnologia (ex aequo)

Ha sviluppato fondamentali ricerche per migliorare l'uso dell'energia solare nei processi fotovoltaici utilizzando la proprietà peculiare che hanno le nanostrutture con punti quantici di controllare il rilassamento dei trasportatori fotogenerati.
La ricerca si basa sull'esaltazione delle fotocorrenti attraverso la moltiplicazione delle coppie elettroni-cavità. I risultati ottenuti aprono la porta al potenziale sfruttamento dei processi di generazione di eccitazioni multiple per ottenere una significativa esaltazione dell'efficienza delle celle solari.

Il sole messo in cella.

Le ricerche del professore porteranno ad un miglioramento e ad una ottimizzazione dell’efficienza delle celle utilizzate nella produzione di energia solare.

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J. Craig Venter

Biologo americano che ha fondato l’Istituto di Ricerche Genomiche nel quale è stata realizzata la mappatura del genoma umano.

Premio Ricerca e Ambiente

Questa ricerca costituisce un passo fondamentale nel campo della genomica sintetica poiché prelude alla nascita di organismi riprogettati con nuove funzioni cellulari.
Include il meccanismo per attivare in una cellula un cromosoma sintetico.
I risultati ottenuti presentano illimitate applicazioni, che possono portare a nuovi processi in grado di sequestrare l’anidride carbonica e di rigenerare ambienti inquinati.
La ricerca apre inoltre la strada alla progettazione di nuovi cammini metabolici per produrre biocarburanti innovativi da materiale organico naturale.

Non siamo tutti uguali.

Oltre alle applicazioni in campo ambientale che mirano alla rigenerazione dell’ambiente, le applicazioni più attese sono nell’ambito della medicina preventiva per prevedere la propensione genetica a contrarre alcune malattie e sviluppare cure più efficaci.

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Luca Chiarello

Laureato in Chimica Industriale 2004 presso il Dipartimento di Chimica ed Elettrochimica dell'Università di Milano.

Premio Debutto nella ricerca

La ricerca verte sulla fotocatalisi concentrando la attenzione sui catalizzatori perovskitici di sostanze inquinanti nella combustione degli scarichi gassosi e sullo sviluppo di nuovi catalizzatori e di fotoreattori da laboratorio per la produzione di H2 sia dalla scissione fotocatalitica dell'acqua sia dal processo di photoreforming degli alcoli.
Gli studi si concentrano sulla riduzione fotocatalitica degli inquinanti sia organici che inorganici di aria e acqua e sulla descrizione della catalisi In Situ utilizzando le radiazioni della luce del sincrotrone.

Aria e acqua senza acqua.

L’obiettivo di questa ricerca consiste nel ridurre al massimo i fattori inquinanti presenti in acqua e aria e rendere l’ambiente più puro.

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Silvia Cereda

Laureata in Scienza dei Materiali presso l’Università di Milano-Bicocca.

Premio Debutto nella ricerca

Nel dicembre del 2007 ha discusso la sua tesi portando a termine con successo il suo Dottorato in Scienza dei Materiali. Applicando una metodologia originale vengono esaminati ed approfonditi i dettagli e le prospettive di controllo della difficile chimica coinvolta nella deposizione di materiale silicico amorfo e nano cristallino. È riuscita a evidenziare alcuni dei meccanismi in scala atomica che svolgono un ruolo primario nell'accrescimento della pellicola. I risultati potranno essere utili nella progettazione multiscala delle celle solari.

Siamo nelle mani del sole.

La ricerca della dott.ssa Cereda ci porta un passo avanti verso il futuro delle energie pulite come quella solare.

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Stefan W. Glunz

Capo Dipartimento al Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems di Freiburg.

Premio Scienza e Tecnologia

La sua attività ha apportato un contributo allo sviluppo di strutture fotovoltaiche avanzate, attraverso l’applicazione di nuovi concetti. È stato ottenuto un materiale a base di silicio di alta qualità, controllandone le caratteristiche elettriche per ridurre la ricombinazione dei trasportatori di carica e per aumentare, migliorandone la qualità ottica, la cattura dei fotoni ad elevata lunghezza d’onda. Inoltre è stata progettata ed applicata una tecnologia di metallizzazione che risultasse compatibile con la preparazione di film sottili e wafer fragili.

Il potere del sole.

Questa analisi consente di migliorare la resa dell’energia solare aumentando la qualità e la quantità di energia prodotta.

Dalla mediateca

Dalla mediateca

Eni Award 2014, al Quirinale la cerimonia di premiazione


L'edizione del 2014 vede vincitori 1 donna e 5 uomini tra i ricercatori e i professori più illustri nel campo delle scienze di tutto il mondo.

Comunicato Stampa

Si è svolta al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente di Eni Emma Marcegaglia e dell'Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi, la cerimonia di conferimento  degli Eni Award 2014. Il premio, istituito nel 2007, è divenuto nel corso degli anni un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell'energia e dell'ambiente. Eni Award ha lo scopo di sviluppare un migliore utilizzo delle fonti energetiche e di stimolare le nuove generazioni di ricercatori, a testimonianza dell'importanza assegnata da Eni alla ricerca scientifica e ai temi della sostenibilità.

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