Il cane a sei zampe

Tempi moderni

Esempi di caratteri tipografici dei vecchi loghiDopo il concorso del 1953 il marchio del cane a sei zampe viene utilizzato dall'Eni per "personalizzare" tutte le sue attività: dalle stazioni di servizio (progettate dall'architetto Baciocchi) al materiale di arredo e alle suppellettili dei Motel Agip, dalla pubblicità agli edifici aziendali.
L'immagine aziendale in assenza di un coordinamento si manifestava in modo diversificato, seguendo l'istinto naturale di grande comunicatore del primo Presidente dell'Eni, Enrico Mattei."A un certo punto, però, si è sentito il bisogno di mettere ordine.
Soprattutto di dividere i servizi riservati alla macchina da quelli riservati all’uomo.
Si rischiava altrimenti che tutto odorasse di benzina" è il commento divertito di Bob Noorda autore dei due restyling del cane a sei zampe negli anni 1972 e 1998.

1972, tempi moderni
Per creare un vero e proprio marchio e sviluppare un’immagine coordinata di Gruppo viene contattata l’agenzia Studio grafico - due cani con fiamma bicolore Unimark. A Bob Noorda in particolare si affida il compito di studiare un progetto di comunicazione per la rete delle stazioni di servizio per la distribuzione dei carburanti Agip.
Da una prima verifica di riconoscibilità dell'immagine appare subito evidente che conviene studiare una "ristrutturazione" più che ripensare completamente il simbolo: mentre la sigla Agip non ha ancora raggiunto una grande popolarità, il "cane a sei zampe" è profondamente radicato nell'immaginario collettivo italiano di quegli anni.
Il cane a sei zampe fino ad allora "libero" sui fondi più vari nelle immagini pubblicitarie, utilizzato indiscriminatamente secondo la fantasia dei gestori nella rete degli impianti di distribuzione, deve diventare un "marchio".
Avrà bisogno di connotazioni cromatiche precise e di uno sfondo fisso che possa facilitarne le applicazioni pubblicitarie e renderlo immediatamente riconoscibile.
Le stazioni di servizio utilizzano antenne a sostegno di insegne di forma più o meno rettangolare come elemento distintivo: il nuovo marchio dovrà quindi avere una forma che consenta con maggiore facilità il suo inserimento all'interno di queste insegne.

La soluzione di Unimark è la cosiddetta "palina": un quadrato giallo ad angoli smussati che fa da sfondo al famoso caStudio grafico - cane con fiamma su reticolo 25 per 25ne a sei zampe."Il cane a sei zampe era un po’ troppo lungo per essere circoscritto nella palina: serviva un piccolo intervento per “accorciarlo" un po' e correggerne l’inclinazione da 7 a 5 gradi. Per vedere subito l'effetto ho tagliato in due il cane con le forbici e ho sovrapposto in parte le due metà.
Una prova artigianale di altri tempi, oggi si farebbe diversamente".
Noorda ridisegna il cane di Broggini e lo rende un po' più moderno: le creste sono meno accentuate per ricordare meno chimere e grifoni germanici, l'occhio è tondo e più grande.
Un cane meno feroce, più familiare.

Ma il cambiamento più importante riguarda il carattere tipografico istituzionale utilizzato per le scritte.
Quello originario è un carattere stretto e alto, poco leggibile soprattutto a distanza, un segno debole assolutamente oscurato dal segno forte del cane a sei zampe.
Il nuovo lettering aziendale viene ridisegnato da Unimark utilizzando un carattere classico, lo Standard Bold, personalizzato dall'inserimento di un filetto bianco centrale. "Il filetto bianco dà dinamicità al carattere, si snoda da una lettera all’altra creando una notevole continuità, specialmente nelle parole più lunghe. Il simbolo Esempi di lettering aziendale che si vuole evocare è quello della strada, le due corsie divise dalla riga bianca spartitraffico.
Quale collegamento più preciso si poteva creare con un’azienda che ha sulle strade i propri impianti e rivolge servizi a chi delle strade si serve?"

La nuova immagine viene subito adottata da tutte le società del Gruppo.
Si ottiene un'azione di forte raggruppamento: la corporate identity di tipo americano, anticipata dall’azione pionieristica di Mattei, è finalmente raggiunta anche a livello di immagine.
Nel logotipo c'è anche la prima utilizzazione del nuovo carattere aziendale: oltre al cane più corto e inquadrato all'interno della palina gialla c'è il nome della società, scritto come un nome proprio con l'iniziale maiuscola. "Anche la forma del logo ricorda la forma del cane a sei zampe e il puntino rosso della "i" di Agip evoca la fiamma".
Un cambiamento importante che mostra il superamento della sigla a vantaggio di un nome: migliorerà anche il riconoscimento dell’identità aziendale da parte del pubblico.
Il marchio è costruito su un reticolo formato da 25 quadrati di base e 25 quadrati di altezza.
La costruzione mediante reticolo era impiegata in tutti i casi di forte ingrandimento del marchio.

Carattere istituzionale.
Il carattere ha una spiccata personalizzazione ottenuta con un accorgimento formale che lascia inalterata la Marchi Eni anni '70 struttura del carattere originario.
Sul carattere Standard Bold è stato introdotto un filetto bianco centrale e alcune lettere sono state modificate per adattarle alle nuove caratteristiche.
Il carattere istituzionale è utilizzato per la composizione dei logotipi d’azienda.
Può essere anche usato per la composizione di logotipi di prodotto e di servizio significativi.
Combinazione orizzontale del marchio Eni.
Versione positiva a colori e bianco e nero.
L'altezza del marchio è uguale all'altezza della lettera maiuscola.
Il colore di fondo su cui campeggia il cane a sei zampe è giallo al 100%.
Il colore della fiamma è un rosso composto dalla somma di giallo 100% e magenta 100%.



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