La storia del cane a sei zampe in mostra al Vittoriano
Un logo che è diventato un simbolo per immaginare il futuroIl Complesso del Vittoriano ha ospitato dal 25 marzo al 25 aprile 2010 “Il cane a sei zampe”, esposizione monografica che ripercorre la storia di Eni dal 1952 a oggi attraverso il suo celebre logo. Realizzata dall’archivio storico Eni e da Comunicare Organizzando, la mostra ha chiuso con oltre 44.000 visitatori.
196 immagini, 50 documenti originali, 30 “caroselli”, 70 memorabilia, 25 filmati aziendali e 20 vignette satiriche provenienti dal ricco patrimonio dell’archivio storico Eni e da collezioni private hanno consentito di ripercorrere la storia dell’azienda e di rivivere alcuni passaggi che hanno caratterizzato lo sviluppo sociale italiano: i fatti storici, i mutamenti che l’Italia ha vissuto dagli anni cinquanta sino ai giorni nostri attraverso la storia di Eni il cui marchio si fa simbolo di una grande azienda tra memoria e futuro. Ma anche le storie di un protagonista che ha avuto il coraggio di immaginare il futuro: Enrico Mattei.
Una sezione speciale è stata riservata proprio alla storia del concorso del 1952, ricostruita sulla base di documentazione originale, e che sfata i tanti miti nati attorno all’origine di questo fortunato simbolo, quel “fedele amico dell’uomo a quattro ruote” - secondo un felice slogan ideato da Ettore Scola – che ha accompagnato tante generazioni in oltre mezzo secolo di storia.
La parte finale dell’esposizione è stata dedicata al presente, con un’opera esclusiva ispirata al cane a sei zampe realizzata dalla sand artist israeliana Ilana Yahav, una delle protagoniste della nuova campagna Eni, incentrata sulla valorizzazione di talenti emergenti nelle più diverse discipline artistiche.