Storia e cultura di Eni in un marchio di successo
Tutto comincia nel 1952, quando il cane a sei zampe opera dell’artista Luigi Broggini viene premiato ad un concorso pubblicitario indetto da Eni. Il nuovo simbolo desta da subito curiosità, che si alimenta nel corso degli anni per la ritrosia dell’autore a riconoscerne la paternità. Broggini è un intellettuale e la pubblicità non è considerata espressione artistica. Al cane a sei zampe, di fatto, manca un padrone che ne indichi l’indole e le caratteristiche.
L’assenza di una spiegazione sull’origine di quella strana creatura - un po’ cane un po’ drago - dà vita a numerose interpretazioni che finiscono per alimentarne il mito. In breve tempo, il cane a sei zampe “amico fedele dell’uomo a quattro ruote” - secondo un felice slogan ideato da Ettore Scola - diventa un elemento segnaletico, grazie alla moltiplicazione lungo le strade della Penisola di una nuova idea di stazione di servizio, assolutamente rivoluzionaria per l’epoca. Ispirata alle linee innovative dell’architettura americana, offre all’automobilista, oltre al rifornimento, servizi di ristoro di alta qualità.
Siamo negli anni Cinquanta, il boom economico ha cambiato e migliorato le condizioni del Paese. La motorizzazione di massa consente agli italiani di muoversi e viaggiare è diventato più semplice per tutti: il cane, che identifica stazioni di servizio e motel, diventa un elemento familiare che unifica visivamente il nord e il sud della penisola.
Mentre il miracolo economico è in atto, Eni cresce e si espande oltre i confini nazionali, dall’Africa al Medioriente. Geologi, ingegneri, perforatori, tecnici si spostano con le proprie famiglie in Egitto, Iran, Libia, Tunisia. Il cane a sei zampe, che ogni mattina sulle piattaforme e nei campi petroliferi svetta nell’alzabandiera, diventa l’elemento di identità di uomini e donne che hanno in comune la passione per le sfide.
Sono gli anni in cui si forma il dna dell’azienda, la sua cultura. Per i propri dipendenti, Eni offre servizi di vario tipo: dalle colonie estive per i figli, all’organizzazione del tempo libero, ad una rivista aziendale ricca di approfondimenti culturali, a complessi residenziali vicini ai luoghi di lavoro. Ovunque il cane è di casa: simbolo in grado di generare uno straordinario riconoscimento e un senso di appartenenza.
Oggi Eni è una energy company a 360 gradi, che ha saputo integrare tutte le sue attività, dall’esplorazione alla produzione, dalla distribuzione all’ingegneria e alle costruzioni. E’ presente in oltre settanta paesi e unisce le energie di settantamila persone. E’ per dimensioni la prima realtà economica italiana e tra le più importanti al mondo. Parla da sempre di sostenibilità, dialogo, cooperazione, cultura. E’ però soprattutto una realtà capace di restare fedele alla propria storia, sempre più aperta, proiettata in avanti grazie al coraggio di immaginare il futuro.
Il cane a sei zampe, chiamato a confrontarsi con una pluralità di significati ben più ampia rispetto al passato, dimostra, oggi, di saper mantenere il filo rosso con una storia di oltre sessant’anni, fatta di sfide e successi.